In principio era Drugs Off

La droga è solo il sintomo del malessere che ogni ragazzo prova quando deve affrontare la sua vita che sta cambiando. Ha a che fare con la nascita di un’identità, con l’insicurezza e la paura, con l’incapacità di accettarsi e di stabilire un rapporto con gli altri.
La droga è il collante di gruppo, lo stile di vita cui uniformarsi per non essere soli. Non è più lo sballo e la trasgressione, che, come categorie, appartengono al passato. E’ la normalità dei ragazzi di oggi, un ‘prodotto’ di consumo come i tanti gadget che fanno parte della quotidianità.
E’ la paura di crescere e la ricerca di qualcosa che eviti la fatica di conoscersi, guardandosi e pesandosi negli altri. E’ il comodo riparo che ti difende, il format del tuo gruppo di amici. E poi, la droga non è droga: si pippa, si fuma, si cala, non è roba da sfigati.

La droga non è una sostanza. E’ una scorciatoia, il conformismo di chi fugge dalla vita. La droga è subdola, codarda. E’ una catena che ti ingabbia, che ti fa stare fermo. La droga è l’esatto contrario della libertà.
Per questo, spiegare ai ragazzi i pericoli delle droghe significa raccontargli il significato della libertà. La vera libertà non è scontata, non cade dal cielo, non è un diritto acquisito. La libertà non è ‘normale’.
Libertà è dipendere dagli affetti, dai sentimenti, dagli impegni che hai scelto di prendere. Libertà non è paura, è coraggio. E’ andare oltre.
E noi, che vi incontriamo in tutta Italia raccontandovi la nostra storia, non siamo contro una piccola cosa – la droga – ma siamo per grandi cose: la libertà e la vita.

Oggi quindi siamo WeFree

Cos’è WeFree?
Wefree vuol dire “siamo liberi”. Sembra facile, detto così. Ma cosa significa davvero essere liberi?
Ubriacarsi, farsi le canne o tirare di coca sono modi con cui alcuni pensano di dimostrare la propria libertà.
Noi vogliamo dimostrare, invece, esattamente il contrario. Perché sappiamo che essere liberi vuole dire vivere, amare, divertirsi senza che nessuna sostanza condizioni il nostro modo di essere o di sentire.
Essere We Free vuol dire non essere dipendenti. Dalla droga, certo, ma non solo. Dal giudizio degli altri, dalla paura di non essere “abbastanza”, dallo specchio, dalla bilancia e da tutto quello che ci impedisce di essere noi stessi. Essere WeFree vuol dire fare una scelta e sapere anche dire di no. E magari andare controcorrente, quando qualcuno ci vuole imporre una direzione o una verità che non ci convincono. Essere Wefree vuol dire sapere che la sostanza per riempire il vuoto che a volte sentiamo è già dentro di noi, e per questo motivo non abbiamo bisogno di droghe.

Il mondo Wefree
WeFree è un modo di essere e di vedere noi stessi e il mondo.
Ma WeFree è anche un progetto, fatto di molte parti.
Gli spettacoli, per esempio, in cui ragazze e ragazzi che hanno vissuto sulla loro pelle la droga, la confusione e la difficoltà di crescere raccontano la loro storia e il modo in cui sono riusciti a ritrovare se stessi.
I blog, che permettono di continuare un dialogo con loro, per ascoltare ancora, chiedere o confidarsi, senza nessuna barriera o timore.
I forum a tema, perché a tutti capita di aver bisogno di un consiglio o di condividere un’esperienza.
I centri WeFree, che sono luoghi dove trovare persone disposte ad ascoltare e a dare una mano, quando si è un po’ in difficoltà.
Gli eventi, come il WefreeDay, in cui divertirsi, ma anche riflettere e confrontarsi.
Ma WeFree è molto di più: è quello che ci verrà in mente nel corso del tempo, con il contributo di tutti quelli che si sentono We (e anche di quelli che si sentono Boh!). Perché WeFree è un progetto vivo, che per crescere ha bisogno di idee, di creatività, e soprattutto della voglia di essere liberi per davvero.