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Profumo di pulito

Otto asciugatrici, 17 lavatrici di cui 12 industriali. Un rendimento giornaliero di almeno 120 lavaggi. E, soprattutto, un gruppo di ragazze che, tra vapori caldi e cumuli di panni, riprende in mano la propria vita.

Ricevono vestiti da lavare e li restituiscono puliti; ogni giorno e per ogni ospite della Comunità. Ovviamente stiamo parlando delle “lavandaie” di Sanpa. Ragazze in percorso, protagoniste quotidiane di un’ impresa che, senza troppe esagerazioni, ha dell’epico. Prendete 1300 persone e moltiplicatele per il numero dei loro possibili indumenti. Se sopravvivete al calcolo e non siete dei deboli di cuore, provate a visualizzare il risultato. Vi troverete di fronte ad una montagna di panni da lavare. Ad un assembramento mastodontico. Ad un compito dalle proporzioni immense.
Altro che Cenerentola. Qui ci vorrebbe mago Merlino con la bacchetta magica e tutto il resto. Eppure facendo un giro in lavanderia si ha un’impressione del tutto diversa da quella prodotta dalla propria immaginazione.

La mole di lavoro, per quanto immensa, è gestita con grande serenità. Il segreto è racchiuso nella somma di fattori tecnici e umani: un’organizzazione efficiente, collaudata e un lavoro di squadra che ha nei legami che si creano la sua vera forza.

Ma andiamo con ordine e svisceriamo un aspetto alla volta a partire da quelli più pratici. Innanzitutto, bisogna sapere una cosa: la lavanderia si sviluppa su due piani ed è composta da più reparti.

Cominciamo dal piano inferiore. Anche se non siamo a bordo di una nave, la zona può essere definita a tutti gli effetti “la sala macchine”. Qui ci sono 17 lavatrici di cui 12 industriali con una capacità di 40-60 kg. Al vasto assortimento bisogna aggiungere anche 8 indispensabili asciugatrici. Strumenti importanti che ogni giorno garantiscono un rendimento non trascurabile: 120 lavaggi. Ovviamente questa vetta non sarebbe possibile senza l’attività delle ragazze che nel ventre profondo della lavanderia svolgono un lavoro paziente e preciso, raccogliendo
i panni e smistandoli con criterio nelle varie lavatrici.

Salendo su per le scale raggiungiamo il piano terra dove l’attività si dirama in ulteriori reparti ed altrettanti team. Abbiamo le ferriste, impegnate a stirare le camicie e tutte le divise della Comunità, quelle utilizzate nei vari settori e da chi lavora a Spa.ccio o a Vite. Ago e filo alla mano troviamo le ragazze del cucito pronte ad intervenire con perizia su qualsiasi inconveniente possa capitare al guardaroba di ciascuno: bottoni che saltano, vestiti che si strappano, cose di questo genere. Poi ci sono le ragazze del mangano (una particolare macchina costituita da rulli) che ogni settimana stirano la bellezza di 3.000 lenzuoli, 1.500 federe e 130 tovaglie. Infine, non bisogna dimenticare quelle che gestiscono il banco dei vestiti usati, una risorsa preziosa per tutte le persone che entrano in Comunità e sono, per motivi diversi, sprovviste di abiti.

È questa la lavanderia di San Patrignano, un piccolo miracolo che ogni giorno si rinnova grazie all’impegno costante di chi vi lavora. Qui, tra cumuli di panni e caldi vapori, le ragazze si incontrano, si conoscono, si ritrovano e tra una faccenda e l’altra riscoprono il piacere di avere qualcuno accanto con cui condividere la vita. Sui loro volti si intuisce la fatica, ma anche una fiducia ritrovata.

Patricia, una ragazza del settore, ci sintetizza in questo modo la sua esperienza. «Inizialmente questo luogo mi stava stretto. Perché il lavoro non mi sembrava gratificante e perché ero circondata da un sacco di persone che mi spiegavano come fare cose che pensavo di sapere già fare. Poi la situazione è cambiata. Ho iniziato a vedere nelle mie compagne una vera famiglia e, a quel punto, anche il lavoro della lavanderia è passato in secondo piano». E così, grazie ad un affetto gratuito e ad un ritrovato senso di condivisione, la lavanderia si trasforma in un contesto come un altro, in un paesaggio che fa da sfondo ad un soggetto unico ed irripetibile: un gruppo di ragazze che, unite da uno stesso desiderio e bisogno, lottano insieme per ridare una direzione alla propria vita.


20 Ottobre 2017
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