Il Polo Artistico della comunità di San Patrignano

Polo Artistico di San Patrignano

Gruppo teatrale

Polo Artistico nasce nel 2015 vede a San Patrignano con l’obiettivo di realizzare unico coordinamento dei laboratori di teatro; danza; musica e canto; dedicati ai ragazzi e alle ragazze della comunità.

La volontà di creare un’area dedicata alle diverse forme d’arte nasce dalla consapevolezza raggiunta in questi anni. E’ un esempio di come arte e cultura possano divenire ulteriori strumenti di crescita.  Questa esperienza positiva ha infatti permesso al gruppo teatro di trasformarsi, nel corso del 2012,  nella Compagnia di San Patrignano, presente nello stesso anno in alcuni cartelloni dei principali teatri italiani.  Ad oggi sono  quattro  i laboratori attivi a Sanpa che coinvolgono complessivamente  120 ragazzi e ragazze.

ATTIVITA’

Ma quest’attività, di grande valore  culturale e educativo,  ha dei costi rilevanti per una realtà gratuita come la nostra. E’ stato possibile creare il Polo artistico, che inizierà ufficialmente la sua attività nel 2015, grazie al contributo  delle persone che hanno creduto in questo progetto e lo hanno sostenuto anche economicamente, offrendo il loro sostegno agli eventi artistico/culturali della Compagnia di San Patrignano. Gli utili, seppur modesti, hanno infatti permesso di attivare anche il corso di danza e di musica e di sollevare la comunità dall’onere economico del laboratorio di  “Coro”.

Proprio per questo, è per noi è estremamente importante sostenere questi progetti, che garantiscono  ai ragazzi ospiti della comunità di crescere e realizzarsi,  credendo in se stessi e nel proprio futuro.

COMPAGNIA SAN PATRIGNANO

I laboratori teatrali nascono all’interno della Comunità San Patrignano come attività integrante del percorso terapeutico con l’obiettivo di realizzare momenti di approfondimento e svago, creando ulteriori occasioni di crescita. Il teatro è in particolare strumento di approfondimento su sé ed in relazione agli altri; consente di avviare una modalità nuova e creativa di dialogo e incontro con il mondo reale e le problematiche che lo caratterizzano, diventando contemporaneamente strumento di espressione per chi vive il disagio.
L’esperienza di fare parte di un progetto teatrale, attraverso il linguaggio della recitazione, è l’occasione per tanti giovani in programma terapeutico di sperimentare una relazione più profonda con sé stessi e con gli altri e di sviluppare e/o approfondire una passione.
Attivo dal 2010 sotto la guida del regista Pietro Conversano, il laboratorio interno, grazie alla costanza del lavoro a lungo termine, ha visto nell’ottobre 2013 la nascita de La Compagnia di San Patrignano, regolarmente iscritta alla FITA (Federazione Italiana Teatro Amatoriale). La Compagnia ha già nel suo curriculum artistico debutti importanti su alcuni dei palcoscenici più noti d’Italia come Il Piccolo di Milano e il Teatro Parenti, il Teatro Olimpico di Vicenza, Il teatro Biondo di Palermo, oltre ad essere presente nei cartelloni dei teatri del territorio (Teatro del Mare di Riccione, Teatro Corte di Coriano, Teatro Astra di Bellaria/Igea Marina). Nel repertorio, ad oggi, sono presenti ‘Così è… (se vi pare!) di Luigi Pirandello e “Amleto è passato da qui” tratto da Hamlet di William Shakespeare, entrami rivisitati per coro e soli dal regista Pietro conversano. Il quale è stato succeduto da un nuovo regista per un nuovo progetto: “Quello che succede nella realtà dei ragazzi di San Patrignano, che svolgono l’attività teatrale all’interno della comunità durante il loro percorso di recupero, si ricollega ai temi universali che il sommo poeta già portava nelle sue opere” dice Pascal La Delfa, regista che da anni si occupa di teatro sociale in situazioni di disagio e prevenzione e di teatro divulgativo, fondatore della Scuola Nazionale per “Operatori di Teatro nel Sociale” che quest’anno compie 10 anni di attività. scena i ragazzi del Polo Artistico di San Patrignano e le musiche originali di Nicola Rosti eseguite dal vivo dal SanPaGroup, la regia è di Pascal La Delfa che ha curato anche il riadattamento drammaturgico dell’opera.bAmore e odio, dolore e gioia, condanna e salvezza, perdono e speranza; questa la materia affrontata durante il viaggio, con corpo e anima.
Un richiamo diretto all’immaginario dantesco porta ad attraversare dimensioni, come dal sonno al sogno, in un cammino verso la ‘verace via’ abbandonata nella selva oscura. Contemporaneamente la narrazione va dal sogno al segno, dove quest’ultimo è il segno polivalente della visione, dell’intuizione o illuminazione dell’estasi.
L’Inferno celebra la camminata umana, la misura e il ritmo dei passi, il piede e la sua forma. In viaggio quindi, in cammino, per contare i nostri passi, per rialzarsi se si cade, in cammino per restare in piedi, andare verso noi stessi per ri-conoscersi, capaci di affrontare il rischio di non superare la prova.
Il 2.0 indica una metafora virtuale, per collocare questa produzione nel panorama attuale, contemporaneo alla vita di chi la anima.

 

I SANPA SINGERS

 

Pur essendo da sempre presente un coro all’interno della Comunità, i Sanpa Singers nascono ufficialmente il 6 marzo 2003, quando la Comunità San Patrignano decide di sviluppare quest’attività  al meglio, caratterizzandola come coro gospel.
Sotto la direzione del maestro Marco Galli, tutt’ora alla guida del coro, inizia da subito un lavoro scrupoloso sulla vocalità di ciascun corista, attraverso la trasposizione in ambito musicale di quelli che sono i principi fondanti del percorso di recupero presso San Patrignano: il coro come socialità responsabile, come modalità di canto sempre interagente con altre individualità, in cui ciascuno deve far bene per se e per gli altri.

IL CANTO

L’approccio al canto si fa via via meno istintivo e più ragionato, per avere il controllo della propria risorsa vocale, per poter incanalare in modo positivo e costruttivo le proprie potenzialità musicali: la regolazione del volume della propria voce in rapporto alle altre, lo studio scrupoloso della propria parte e la presenza assidua alle prove contribuiscono a costruire un organico fortemente coeso.
Il canto diventa per alcuni una modalità espressiva che favorisce il ripristino di un contatto con gli altri, contribuendo in maniera sensibile a fare uscire dal guscio le persone più chiuse. Oltre a ciò la necessità di disciplinare la propria voce e le proprie performances in funzione del gruppo aiuta a recuperare un rapporto più equilibrato tra l’io e le altre persone.
Dopo i primi impegni istituzionali, legati ad appuntamenti celebrativo/commemorativi in seno alla Comunità, il Coro compie nel 2005 il primo passo verso un’attività concertistica, con esibizioni di assoluto rilievo: nel luglio 2006 la partecipazione al Porretta Soul Festival e successivamente la presenza alla prestigiosa rassegna musicale milanese MITO. Sempre a Milano il coro si esibisce in un applaudito concerto in Duomo. Successivamente, sono diverse le esibizioni sul territorio romagnolo ed oggi l’importante ripresa dell’attività, che porterà nell’ottobre 2015 il coro al Piccolo di Milano assieme alla Compagnia teatrale di San Patrignano. Peculiarità dei Sanpa Singers è il continuo ricambio di voci attorno ad un ridotto nucleo stabile, dovuta al susseguirsi di ragazzi che iniziano e terminano il loro percorso di recupero che passa anche dall’esperienza corale.

IL SANPAGROUP

Da sempre a San Patrignano, arrivano ragazzi che hanno alle spalle un’esperienza musicale, passione e talvolta studi accantonati a causa delle scelte fatte e dello stile di vita che consegue all’uso di sostanze stupefacenti.
Attivare un laboratorio con un insegnante qualificato e coordinato da operatori e volontari della Comunità, anch’essi appassionati di musica, è stata una scelta dettata dalla convinzione di poter offrire ai ragazzi accolti l’occasione per rientrare in contatto con i loro talenti in modo ‘lucido’, in modo da attivare un ulteriore percorso di crescita  per il loro futuro.
L’attuale corso di musica ha cadenza settimanale per un totale di 4 ore e coinvolge circa una quindicina di ragazzi della comunità.

LABORATORIO DI DANZA

 

Attivo in maniera stabile dal 2014, il laboratorio di danza attualmente coinvolge oltre 60 ragazze della Comunità, comprese mamme in  percorso di recupero e minorenni. La danza in comunità è intesa come uno dei veicoli per riprendere contatto con il proprio corpo, amarlo e rispettarlo, oltre che un’opportunità per svolgere attività fisica. L’approccio con la danza moderna come strumento ludico ed introspettivo si sta rivelando fondamentale perché accompagna le allieve – e l’essere umano in genere – a guardarsi per poi  riconoscersi  attraverso gli strumenti che questa pratica dona.
Inadeguatezze, inesperienze, complessi e insicurezze vengono a galla, come ogni volta che ci si trova a esporsi,  a mettersi a nudo, ma in questo caso l’omogeneità del gruppo diventa supporto fondamentale per ognuna delle ragazze e strumento per imparare ad affrontare e a superare le difficoltà che si vanno ad unire alle conquiste.  La formazione delle ospiti è affidata alla scuola di danza Aulos di Rimini e le lezioni, che hanno cadenza bisettimanale sono tenute dal Maestro Marco e dalla stessa direttrice della scuola, Marilena.