#Quarantallaquarta: Alessandro Busci per San Patrignano

Per celebrare i quarant’anni della Comunità di San Patrignano, dal 17 ottobre al 5 novembre 2018 la galleria Robilant+Voena ospita una selezione di 40 opere nel formato 40×40 cm di Alessandro Busci realizzate nel corso dell’ultimo anno per questo progetto, con il supporto tecnico dei laboratori e dei ragazzi di San Patrignano.

Le opere sono tutti smalti su acciaio cor-ten, una lega particolare (la stessa usata da Richard Serra per le sue sculture) che permette grande resistenza nonostante il suo aspetto apparentemente corroso di ruggine.

«[…] Pittore “di materia”, erede della lezione di Antoni Tàpies o Anselm Kiefer, Busci insegue la germinazione spontanea, l’ebollizione primordiale di una sostanza che muta a contatto con un altro reagente. Questo succede nel momento in cui gli smalti scivolano sulle lastre ossidate del corten. La ruggine non è mai stata così colorata. Busci indirizza gli esiti con pratiche alchemiche. Aumenta le dosi d’acqua, lascia che i fluidi scorrano in sottotraccia, trovino canali ipogei per erodere il metallo e poi sgorgare da faglie nascoste generando improvvise fioriture» (C. Gatti, in Iron&Ivory, Napoli 2018, p. 4)

Se da una parte Busci guarda a Egon Schiele e alla sua profonda inquietudine, dall’altra non si possono non citare i protagonisti del Futurismo, della Metafisica e dell’Espressionismo tedesco, da cui recupera lo sguardo angoscioso e disincantato sul paesaggio urbano. Quando invece dipinge la natura, il referente è l’ultimo William Turner, pure visioni in cui l’uomo è sempre drammaticamente assente.

Alessandro Busci, pittore e architetto, vive e lavora a Milano. Nei suoi lavori indaga le potenzialità dello scambio tra le tradizioni iconografiche occidentali e orientali e la sua produzione si distingue per la forte valenza del segno, pittorico e calligrafico, realizzato su materiali diversi, dall’acciaio, al rame, all’alluminio lavorati con acidi e smalti, alla più tradizionale carta. Sue personali sono state organizzate a Milano, Roma, Lugano, Napoli, Brescia, Torino, Londra, Bordeaux, Madrid, Bilbao, Lugano e San Francisco.
Nel 2010, in occasione del China Trade Award, Busci e Cathay Pacific presentano alla Triennale di Milano il volume Airports, e nello stesso anno l’artista partecipa alla Biennale di Venezia nei padiglioni italiano e cubano. Nel 2011 ha luogo la personale Milano-Napoli alla Galleria al Blu di Prussia di Napoli e nel 2012 Flavio Caroli cura l’antologica Omar Galliani | Alessandro Busci – Un passaggio di generazione (centro di gravità permanente) al Museo MAGA di Gallarate (VA). Il 2014 è l’anno della grande personale alla Triennale di Milano, In Alto Milano, 90 opere dedicate al nuovo sviluppo della città verticale, curata da Ada Masoero. Nel 2018 Sea invita Alessandro Busci per la personale all’Aeroporto di Milano Malpensa MILANO FLY ZONE che occupa lo spazio detto Soglia magica-La Porta di Milano, Terminal 1 da aprile 2017 fino a marzo 2018: l’esposizione è stata vista da oltre 2 milioni e mezzo di passeggeri
in transito.

Per festeggiare i 40 anni della Comunità, la galleria Robilant+Voena, l’artista e la Fondazione San Patrignano organizzano questa mostra completamente a titolo benefico con l’unico fine di aiutare le persone in difficoltà accolte dalla Comunità ad intraprendere un nuovo percorso di vita. La Comunità di San Patrignano ha sempre attribuito un ruolo di primo piano al valore educativo della bellezza affinché i ragazzi e le ragazze possano a loro volta riconoscere la bellezza della vita, orientando ad essa le proprie attività di formazione artigianale.

Il ricavato della iniziativa sarà interamente devoluto alla Fondazione affinché la comunità possa continuare ad accogliere gratuitamente chi avrà bisogno di aiuto.

Contatti per il pubblico:
Galleria Robilant + Voena
Via Fontana, 16 – 20122 Milano
+39 028056179
Paolo Bonacina paolo@robilantvoena.com
https://www.robilantvoena.com/exhibitions/188/#/works/

Dal 17 ottobre al 5 novembre 2018
Orari: Lunedì – Venerdì, 10 – 19