Quattro ragazzi di San Patrignano alla messa celebrata da Papa Francesco

Alla messa privata celebrata da Papa Francesco.
È questa l’incredibile esperienza che vivranno tre ragazzi di San Patrignano lunedì 23 giugno.

Solo a pochi giorni di distanza dall’intervento del Papa durante l’udienza con i partecipanti dell’International Drug Enforcement Conference, quando il Pontefice ha ribadito il no ogni tipo di droga, ricordando anche “l’esempio di tanti giovani che, desiderosi di sottrarsi alla dipendenza dalla droga, si impegnano a ricostruire la loro vita”.

Accompagnati dall’educatore Marco Freti, Giovanna Pistoletto, Giulia Valdisserri e Pierluigi Virili avranno modo di assistere alla celebrazione mattutina tenuta dal Santo Padre all’interno della Cappella della Domus Santa Marta.

I ragazzi della Comunità raggiungeranno Roma nella giornata di domenica e la mattina seguente si troveranno alle 6.45 in loco per l’inizio della funzione previsto per le 7.
«Una sveglia di prima mattina che senza dubbio sarà ripagata dall’importante momento che andremo a vivere – spiega Marco Freti, Responsabile che accompagnerà il gruppo a Roma – Non capita tutti i giorni di partecipare ad un momento così intimo con il Santo Padre e ci sentiamo davvero fortunati ad avere la possibilità di incontrarlo.

Io e i ragazzi abbiamo commesso degli errori nella nostra vita, siamo caduti, ma abbiamo avuto la forza di rialzarci. Incontrare il Papa sarà un momento indimenticabile, un ulteriore stimolo a continuare sulla strada che abbiamo intrapreso».

Più volte il Santo Padre si è espresso in favore della vita e contro le dipendenze.

L’ultima volta proprio venerdì scorso: «No ad ogni tipo di droga – ha detto Papa Francesco – Ma per dire questo no, bisogna dire sì alla vita, sì all’amore, sì agli altri, sì all`educazione, sì allo sport, sì al lavoro, sì a più fonti di lavoro.
Un giovane che non ha lavoro entra in questa mancanza di orizzonte e di speranza e la prima offerta sono le addizioni, tra le quali la droga. La fonte di lavoro, l’educazione, lo sport, la sanità di vita è la strada della prevenzione della droga. Se si realizzano questi ‘sì’, non c`è posto per la droga, per l’abuso di alcol, per le altre dipendenze».

«È un Papa che con la sua semplicità e la sua gioia di vivere dà ogni giorno forza a tutti i ragazzi di San Patrignano – spiega Antonio Tinelli, coordinatore del Comitato Sociale alla guida della Comunità – Indipendentemente dalla fede di ognuno dei nostri ragazzi, alcuni dei quali sono anche di altri credi religiosi, Papa Francesco è un esempio ed uno stimolo per tutti loro.
La decisione e la fermezza con cui ha espresso il suo no alla droga ci ha dato una spinta ancora maggiore a credere a quanto facciamo ogni giorno». comunicati