Ragazzi al centro

Il 18 e il 19 aprile si terrà a San Patrignano il seminario nazionale Centri di aggregazione 2You, promosso dal ministero della Pubblica Istruzione. Vi raccontiamo l’esperienza della struttura campana, frequentata da oltre cento ragazzi

Il corridoio che affaccia sul cortile della palestra è scrostato. Sull’esterno l’insegna di 2you. A fianco, la targa della scuola: “ITC Claudio Amendola, Salerno”. I ragazzi arrivano in gruppo, con gli zainetti ‘d’ordinanza’ sulle spalle e il tipico caracollare degli adolescenti. Sono le due e mezzo del pomeriggio. Piove. La sala a destra si riempie e i gruppi si sistemano in tavoli differenti, ognuno con un professore. In fondo, si accendono quattro computer per le lezioni d’informatica. Qualcuno si lamenta per la mancanza di spazio, il minore dei problemi in un quartiere in cui manca tutto eccetto il disagio sociale. Mariconda è una delle zone più difficili di Salerno: casermoni popolari, pochissimi negozi, niente spazi verdi. La sala giochi e qualche bar, perlopiù scalcinato, sono le uniche prospettive di svago per i ragazzi, oltre alle domeniche allo stadio a fare il tifo per la Salernitana. Secondo uno studio dell’Istituto Tagliacarne, la quota dei giovanissimi in città sfiora il 17%, ben al di là della media nazionale (14%). E il problema dell’abbandono scolastico, che riguarda nuclei familiari di grandi dimensioni, “spesso prelude all’ingresso nei canali della microcriminalità o in organizzazioni criminali vere e proprie”. Un rischio reale, spiegano gli operatori di 2you, “perché, quasi sempre, ci troviamo di fronte a famiglie inesistenti e a ragazzi abbandonati a loro stessi. In dialetto, i buoi liberi al pascolo si chiamano ‘voiti’”, aggiunge Domenico, volontario di lungo corso nell’associazionismo locale. “Gli studenti che frequentano il Centro sono così, senza alternativa che non sia la strada”.
Stimolati a crescere
Nella saletta della segreteria entra Alfonso con un gruppetto di amici. Lui, la scuola l’ha lasciata da più di due anni e qui ha trovato qualcuno con cui fare compagnia, perché, dice ridendo, “la mattina mi sveglio alle 11 e non faccio nulla per tutta la giornata”. Una quarantina di ragazzi, soprattutto delle medie e degli istituti professionali, vengono al Centro quotidianamente per fare ripetizione in tutte le materie e stare insieme.
“Ma gli iscritti”, precisa Daniela, insegnante di matematica e informatica, “sono quasi 130”. “Il nostro obiettivo”, dice Domenico, “è ribaltare il loro rapporto sofferto, annoiato e subalterno con lo studio, superando una condizione di soggezione nei confronti dei professori e della scuola”. I ragazzi, dopo un primo incontro informativo, vengono coinvolti in un calendario di attività culturali, sportive e ricreative che si svolgono il pomeriggio, parallelamente allo studio. L’anno scorso, ad esempio, sono state organizzate visite al sito archeologico di Paestum, proiezioni cinematografiche, corsi di ballo, tornei di giochi di società e partite di calcio e volley. “Ma cerchiamo anche di stimolare in loro la costituzione di un’identità e di una progettualità definite, caratteristiche totalmente assenti nel panorama adolescenziale”.
Per questo, sono previste durante l’anno una serie di visite a realtà produttive del territorio, come laboratori, caseifici, fabbriche di gelati, pizzerie. L’intenzione è realizzare, con il contributo di privati e enti pubblici disponibili, stages e corsi di formazione professionale per inserire i ragazzi nel mondo del lavoro.
Altra attività fondamentale di 2you è il sostegno alle famiglie dei ragazzi, spesso alle prese con situazioni di vera e propria indigenza e arretratezza culturale. Una psicologa assiste, in modo individuale, le persone che ne fanno richiesta e tutta l’equipe del centro – educatori, docenti, animatori – è disponibile ad affiancare le famiglie per i problemi relativi all’educazione dei figli.
Nel prossimo futuro, si pensa all’organizzazione di un programma più strutturato, che preveda cicli di incontri sull’educazione al rapporto’.
Inutile dire che tutti i servizi offerti, come è consuetudine dei 20 centri 2you in Italia, sono a titolo completamente gratuito.

Carlo Forquet

Carta d’identità

Il Centro 2you di Salerno ha 128 iscritti, di cui 40 frequentano le attività quotidianamente e circa 80 saltuariamente. Lo staff è composto
da un responsabile, da una psicologa, una segretaria
e due educatrici. Ad essi si aggiungono sette docenti volontari
e quattro operatori. L’età dei ragazzi varia da 12 a 18 anni.
10 di essi hanno precedentemente abbandonato la scuola
e si incontrano al Centro per finalità di aggregazione.

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