I ragazzi di San Patrignano adottano il padiglione Liberia

San Patrignano per la Liberia

La Liberia non ha rinunciato però ad essere presente all’Esposizione Internazionale di Milano,  certa che possa essere l’occasione giusta per portare i riflettori sulla sua situazione di Paese in via di sviluppo dopo decenni di guerre civili e l’ebola. Una presenza ritenuta importante per valorizzare i temi della fratellanza fra i popoli nella tutela delle rispettive differenze e per esprimere  il concetto del prezioso e continuo confronto e della  sinergia tra le persone.

La Comunità San Patrignano ha colto l’opportunità di offrire il proprio contributo nell’ allestimento del padiglione della Liberia (cluster “Zone aride”).

“E’ un onore per noi – ha detto Antonio Tinelli, presidente della Comunità San Patrignano – poter contribuire alla presenza Expo di una Nazione che ha avuto due Nobel per la Pace come l’attuale Signora Presidente Ellen Johnson Sirleaf, e Leymah Gbowee, entrambe premiate per la loro battaglia non violenta a favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell’opera di costruzione della pace”.

E’ così che da oggi martedì 14 luglio i visitatori Expo avranno modo di ammirare il padiglione Liberia, impreziosito dagli oggetti di arredo del progetto “Barrique, la terza vita del legno”. Si tratta di mobili disegnati da designer di fama mondiale quali Patricia Urquiola, Anna Zegna, Michele De Lucchi e realizzati dai ragazzi della comunità con le doghe di botti dismesse. “Gli oggetti sono realizzati con materiale riciclato e sono simbolo di rinascita per il legno e per i ragazzi di San Patrignano. Con questo messaggio di speranza la Comunità celebra la Liberia”.

“Non possiamo che ringraziare San Patrignano per l’impegno con cui si è messa a disposizione in maniera completamente gratuita per la Liberia – ha sottolineato il Commissario Generale Expo per la Liberia, l’avvocato Marco Conca – Era fondamentale per questo Stato riuscire ad essere presente e grazie ai ragazzi della Comunità siamo riusciti nell’impresa. Speriamo nei prossimi mesi di riuscire a portare in visita la stessa Presidente Ellen Johnson Sirleaf. Inoltre, attraverso Expo sarà lanciato un fondo a sostegno dei bambini rimasti orfani a causa dell’epidemia di ebola”.