Salvatore

Sono un ragazzo di 25 anni e sono entrato in comunità dopo otto anni di uso quotidiano di varie sostanze. Ho vissuto una vita particolare sin da bambino. Figlio di ragazza madre e ultimo di quattro fratellastri, figli della stessa madre, sono stato dato in affidamento a sei anni. Per 15 anni sono cresciuto in due famiglie completamente diverse: da una parte in quella naturale c’era pura violenza fisica e tossicodipendenza , dall’altra parte invece una famiglia che a suo modo mi ha amato e dato un futuro. Cosi un pomeriggio andando a trovare uno dei miei fratellastri ho provato con lui la prima canna. Così ho iniziato a fare qualche tiro per rilassarmi e dimenticare la doppia vita che facevo con le due famiglie. Avevo trovato la mia medicina che mi faceva stare bene. Poi a 18 anni ho conosciuto la cocaina sempre tramite qualche parente e ho iniziato a sniffare prima a volte e poi tutti i fine settimana. Poi sono venuto a conoscenza della ketamina, dei trip e non mi facevo sfuggire occasione per abusarne, a casa, a lavoro, nei locali, il tutto sempre accompagnato da spinelli dal mattino alla sera. Questa dipendenza è finita quando non riuscivo più a starci dentro con la testa. Ho iniziato a stare sempre peggio e la droga era diventata un incubo.