San Patrignano all’ONU per parlare di Cannabis

Che potesse essere un tema interessante era prevedibile, inimmaginabile invece l’affluenza di partecipanti al forum che aveva l’obiettivo di sottolineare le evidenze scientifiche, prive di connotazioni ideologiche, degli effetti della cannabis.

In tanti, sia delegati governativi, fra cui Filippo Formica, ambasciatore italiano alle nazioni Unite, e Giovanni Serpelloni, a capo del dipartimento antidroga italiano, sia membri della società civile (NGOs), sia legalizzatori, hanno voluto ascoltare i tre relatori che hanno preso parte all’incontro.
Moderato da Elisa Rubini, dell’ufficio internazionale di San Patrignano, hanno preso parte al forum come relatori il professor Robin Murray, del Kings’ College London, la professoressa Daniela Parolaro, dell’Insubria University, Italia, e Kevin B. Sabet, DrugPolicy Institute, University of Florida, Usa.

Robin Murray ha riportato i risultati emersi da una ricerca sugli effetti dell’uso di cannabis, sottolineando come possa portare a schizofrenia e psicosi di vario tipo, mentre Daniela Parolaro ha presentato i risultati di uno studio sulle implicazioni che possono avere farmaci che contengono cannabinoidi. Infine Kevin B. Sabet, ex consigliere alla Casa Bianca per le politiche antidroga, ha sottolineato la necessità di trovare una terza via per contrastare l’uso di cannabis che non sia legalizzazione o carcerazione, puntando piuttosto sulla sensibilizzazione dei giovani riguardo il problema.