San Patrignano alla maratona della Franciacorta in vista di New York

Prima di calcare tutti insieme i 42 chilometri della maratona, l’allenamento della squadra di running della Comunità passa per il percorso della Maratona in Franciacorta: tre giorni di corsa a tappe in uno degli angoli più belli della Lombardia. Si parte domani sera alle 20 con i primi 11 chilometri da Adro, per poi proseguire il 29 giugno con altri 21 chilometri e raggiungere il giorno seguente il traguardo finale, dopo gli ultimi dieci chilometri.

Dodici i ragazzi della Comunità che parteciperanno alla corsa. Per il running team della Comunità non è il primo impegno agonistico: «All’inizio – dice Jean Marc, uno dei ragazzi del gruppo – non volevo partecipare alle gare, poi però mi sono accorto che sono appuntamenti importanti, in cui ti metti alla prova e riesci a dare il massimo. Non ho mai corso un’intera maratona e New York fa un po’ paura ma gli allenamenti vanno bene e nell’ultima gara sono riuscito ad abbassare il mio tempo di nove minuti».

A seguire la squadra con grande attenzione e competenza tecnica un preparatore atletico d’eccezione: il dottor Gabriele Rosa, direttore generale del Marathon Sport Center, centro di medicina sportiva da lui creato nel 1981 che si occupa della valutazione funzionale e della preparazione sportiva di atleti in numerose discipline sportive sia individuali che di squadra.
Della settimana scorsa gli ultimi test di valutazione funzionale: «I miglioramenti dei ragazzi – dice il dottor Huber Rossi, che ha eseguito i test – hanno superato di gran lunga le mie aspettative. Tutti hanno migliorato la loro capacità aerobica, grazie agli allenamenti ma soprattutto grazie alla loro fortissima motivazione. Adesso bisogna però lavorare sulla distanza e insegnare ai ragazzi a dosare le energie».

Il cammino di preparazione per New York è iniziato circa cinque mesi fa e prevede la partecipazione a una serie di competizioni, come racconta il responsabile della squadra nonché responsabile del percorso terapeutico Antonio Boschini: «La corsa, e in particolare la maratona, rappresentano la metafora del percorso di riscatto che i ragazzi intraprendono in Comunità. Anche in questo caso bisogna confrontarsi con un percorso lungo, fatto di fatiche, di paura di non farcela, di sofferenza, limiti da affrontare per conseguire l’obiettivo che ci si prefigge». Gallery [flickr-photoset:id=72157634480930706,size=s]. comunicati