Da San Patrignano all’Onu per il laboratorio dei giovani diplomatici

Tre ragazzi della comunità a New York per una simulazione dei lavori delle Nazioni Unite

Entrare a San Patrignano dopo essere arrivati ad un passo dalla morte e ritrovarsi a parlare all’interno del Palazzo di vetro delle Nazioni Unite a New York per il “Change the World Model United Nations”. Una favola diventata realtà, tanto che tre ragazzi che hanno appena concluso il percorso sono volati negli Stati Uniti dove, insieme ad altri 2000 studenti provenienti da oltre 100 paesi differenti lavoreranno in una simulazione in qualità di ambasciatori alle Nazioni Unite degli stati membri nonché come ministri e premier del G8, G20, World Bank e Fondo Monetario internazionale.

“Matteo, Alice e Cristiano sono ragazzi che a San Patrignano hanno ricominciato a vivere e a New York possono aprirsi e misurarsi con coetanei provenienti da esperienze diverse. E’ doveroso il nostro ringraziamento all’ambasciatore Daniele Bodini per la fiducia e l’opportunità offerta”, spiega Davide Pugliese di San Patrignano che li accompagnerà nella trasferta.

Sarà un’esperienza memorabile che da venerdì 17 a domenica 19 marzo li proietterà nei tavoli dei grandi del pianeta dove sarà riprodotto il meccanismo e le dinamiche di funzionamento delle principali Commissioni delle Nazioni Unite.

Organizzata dall’Associazione Diplomatici, si tratta di un’opportunità di formazione costituita da studenti, da docenti universitari, delle scuole e da giovani professionisti. Un’incredibile esperienza per i ragazzi provenienti dalla Comunità resa possibile per il quarto anno consecutivo da Friends of San Patrignano e dall’Associazione Diplomatici stessa.

Il tema principale della conferenza Change the World Model UN New York 2017 sarà “Africa in motion: migrations, economic growth and conflicts”. La cerimonia di inaugurazione del CWMUN, è il momento più rappresentativo ed emotivamente coinvolgente per i partecipanti, si svolge come ogni anno nella sala dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Allo stesso modo, i lavori di simulazione si tengono interamente all’interno della struttura del Segretariato Generale ONU, lo storico quartier generale di New York.

Ai ragazzi di San Patrignano è stata assegnata la rappresentanza di due stati: Nepal e Libia. Hanno studiato a fondo i Paesi per poter fare da portavoce ufficiale in merito allo specifico argomento che tratteranno nella commissione in cui sono stati inseriti. Al termine, proprio come ai lavori Onu, ciascun delegato dovrà leggere il proprio position paper per esprimere la posizione del suo paese su determinati temi.

Un impegno affrontato con entusiasmo dai ragazzi coinvolti che a New York avranno modo di confrontarsi con un contesto internazionale in cui sviluppare una conoscenza della diplomazia multilaterale e potenziare capacità negoziali, di problem solving e di leadership positiva.