San Patrignano, aperta la vendemmia 2009

“Raccogliamo l’uva nelle prime ore del mattino, così abbiamo grappoli freschi, non scaldati dal sole, preservandone in pieno i profumi dell’uva. Lavoriamo piccole quantità alla volta, le passiamo subito alla pressa soffice e le sottoponiamo a diverse ore di crio macerazione”, spiega Roberto Dragoni da 9 anni agronomo della comunità. “Lo Chardonnay è giunto al punto giusto di maturazione”, sottolinea Dragoni, ricordando come il momento della vendemmia sia sempre legato al momento di completa maturazione degli acini: “Quest’anno l’andamento climatico è stato positivo. Piogge nella giusta quantità, sole altrettanto e nell’ultimo mese una positiva escursione termica, hanno creato le condizioni per poterci aspettare un’ottima annata, con le varietà rosse che ci fanno bene sperare sulla qualità delle uve che dal prossimo mese cominceremo a raccogliere.

”Infatti, la vendemmia 2009 a San Patrignano, a meno d’improvvisi cambiamenti climatici, prevede una raccolta progressiva delle diverse varietà d’uva ed è destinata a chiudersi entro la fine di settembre, quando a scendere tra i filari delle vigne, in un rito collettivo che si ripete da trent’anni, saranno tutti i 1600 ragazzi della comunità. Quindi, nel pieno rispetto delle tradizioni appena terminata la raccolta dello Chardonnay, dopo ferragosto sarà la volta del Sauvignon Blanc, seguito poi ai primi di settembre dagli internazionali, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot. Gran finale con il vitigno principe del terroir romagnolo: il Sangiovese.

E proprio dalle sue vigne arriva una novità importante per San Patrignano, 10 ettari di questa varietà sono coltivati in modo biodinamico. “Biodinamica significa ricorrere solo a prodotti naturali e non utilizzare la chimica nella coltivazione e nella cura della vigna. E’ un approccio che tiene conto della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, offrendoci nel contempo anche uve di altissima qualità – termina Dragoni – e quest’anno in tutte le nostre vigne le operazioni di diserbo sono state effettate meccanicamente, senza ricorrere mai a sostanze chimiche, proprio per mantenere la nostra campagna in condizioni assolutamente naturali.” L’obiettivo è, come sempre, portare in cantina grandi uve che consentano alla comunità di produrre ancora una volta grandi vini. Quelli che negli ultimi anni hanno permesso a San Patrignano di conquistare per otto volte i “3 bicchieri” del Gambero Rosso o per 10 i “5 grappoli” di AIS- Bibenda.