A San Patrignano il Natale è in famiglia

La magia del Natale.
Gli sguardi si perdono e si intrecciano tra gli addobbi, pacchi e pacchettini, fiocchi e stelle cadenti, che luccicano ovunque di rosso, argento e oro.
La dolcezza di un momento in cui, come diceva la pubblicità, “siamo tutti più buoni”.
Qui in Comunità tutti avvertono fortemente questa festività dentro i loro animi. La lontananza dalla famiglia sfuma in una sottile nostalgia nei ragazzi appena entrati, che in questo periodo si immaginano i parenti preparare gli addobbi, cucinare i tipici cappelletti in brodo, con la classica compilation delle canzoni natalizie che aleggia tra le stanze della casa, in sottofondo. I ricordi si affollano nella mente, suscitando emozioni forti, talvolta tristi, malinconiche; ma è proprio adesso, in questi giorni, che la magia del Natale si avvera a San Patrignano, quando in tutti i settori si vedono le persone che cercano di farsi forza tra loro, parlando, a volte piangendo, condividendo con sensibilità momenti silenziosi. Camminando tra gli alberi di Natale in legno barrique che anche quest’anno i vari settori hanno allestito in salone, se si presta attenzione, si possono notare scene dove le emozioni si manifestano senza filtri. Ogni albero è stato addobbato da un gruppo di ragazzi, con gli oggetti rappresentativi del loro ambiente di lavoro; uno di questi alberi è stato dedicato alle vittime degli attentati di Parigi: i ragazzi, sensibili a questo tema, lo hanno decorato con stemmi che riportano il tricolore francese, con il messaggio scritto in alto, sulla stella: “Je suis Paris”. Piccoli gesti. Preparare un enorme presepe con i compagni, dopo il lavoro; addobbare il proprio settore da cima a fondo; passare una giornata in cucina, per preparare quasi 60.000 cappelletti per le feste della Comunità, con l’aiuto delle mamme e le nonne che provengono dalle associazioni di tutta Italia. Tutto questo per dimostrare ai ragazzi che anche qui, in una realtà di 1300 persone in percorso (più responsabili e volontari) l’atmosfera di casa è tangibile. Che anche questo, se si ha quel pizzico di “follia” per farsi coinvolgere, sarà un Natale in famiglia.