San Patrignano nuovo modello welfare

La crisi economica mondiale ha travolto tutti i sistemi di garanzia economica e sociale offerti dagli Stati occidentali ai loro cittadini.
Le istituzioni pubbliche sono in difficoltà. Sociologi ed esperti ne studiano le cause. C’è la necessità di creare nuovi modelli welfare.
San Patrignano è uno di questi. Così sostiene Paolo Morosini, professore all’International IMD – Institute for Management Development – di Losanna, nel suo libro “Seven Keys to Imagination”. Chiavi diverse per dimostrare come un singolo individuo può unire determinazione e intuito, trasformando le sue idee in progetti reali. Strategia vincente messa in atto dal fondatore della comunità di San Patrignano Vincenzo Muccioli, già dal ’78,
per affrontare concretamente il disagio giovanile e droga.
The Indipendent, importante testata giornalistica britannica, in un lungo articolo pubblicato il 24 giugno, confermando
la necessità di promuovere nuovi modelli welfare, prende come esempio proprio San Patrignano.
Infatti, la comunità permette ai suoi ospiti di seguire un percorso di recupero dalla tossicodipendenza
e di formarsi a livello professionale.
E indagini statistiche realizzate da due importanti università italiane dimostrano che tra i ragazzi presenti in comunità, sono il 72% quelli che si lasciano il problema della droga alle spalle, una volta terminato il loro percorso comunitario.
Percentuale più alta nel mondo.
“Vincenzo Mucciloli ha costrutito una moderna meraviglia” queste sono le parole con cui Morosini
definisce oggi San Patrignano.

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