San Patrignano al Positive Economy Forum di Le Havre

Positive Economy Forum Le Havre - San Patrignano

Quarta edizione il Positive Economy Forum Le Havre

Tre giorni per continuare a diffondere una reale presa di coscienza nel pubblico e spingere il più grande numero di persone ad agire e costruire un mondo più giusto e attento al benessere delle future generazioni.
E’ arrivato alla quarta edizione il Positive Economy Forum Le Havre promosso da Positive Planet Foundation e San Patrignano insieme all’amministrazione della cittadina francese.
In corso fino a domani, il Forum prepara già il terreno all’appuntamento che si terrà in aprile nella Comunità.

A Le Havre, intanto, i riflettori si accendono sul mondo a “zero waste”, il cambiamento dell’istruzione, la finanza positiva, i nuovi aspetti dell’energia, i limiti della rivoluzione digitale, la salute e il miglioramento della vita e i sogni della generazione “Z”.
Oltre 150 i relatori internazionali condividono in questi giorni la loro esperienza sull’economia positiva.

Gli interventi

La sessione di apertura, giovedì 17 settembre, ha visto fra gli altri l’intervento di Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, accanto a quelli del sindaco di Le Havre Edouard Philippe e del presidente di Positive Planet, l’economista Jacques Attali.

Moratti ha esordito evocando il dramma di chi oggi fugge dalla violenza e dalla guerra, da condizioni di lavoro spaventoso , da sete e fame causate da disastri ambientali e bussa alle porte dei paesi sviluppati. “Vi invito a vedere questo dramma come una scelta che dobbiamo fare tutti: tra un’economia positiva, che può salvare il nostro pianeta, o un’economia negativa che lo potrebbe distruggere. Solo poche settimane stavo parlando di economia positiva con un amico, rinomato economista italiano. I suoi argomenti ritornavano sempre a una convinzione: l’economia è sempre positiva perché genera ricchezza”.

Ma è davvero così? “Credo che ci sia una economia negativa che genera ricchezza per una minoranza e miseria e disperazione per la maggioranza – ha concluso Moratti -Credo che tutti abbiamo bisogno di scegliere tra economia positiva e economia negativa, a due livelli. Il primo è la sfera privata: dobbiamo valutare attentamente ciò che compriamo e come è stato prodotto. Al secondo livello, abbiamo il dovere come cittadini di indicare ai partiti, ai governi e alle organizzazioni internazionali in quale mondo noi e i nostri bambini vogliamo vivere. La strada per raggiungere l’economia positiva è ancora lunga, ma è tracciata”.