San Patrignano: Ristorante e Locanda

Panoramica Sanpa

Ristorante e Locanda sono sinonimo di accoglienza, del ricevere e prendersi cura di pur anonimi ospiti (mai clienti), i quali cercano con la buona tavola, il sano riposo, la parentesi dove rigenerarsi nel quotidiano. Dove non è necessario stupire per avere successo. Dove il più banale dei piatti, se onesto, assolve al compito del nutrire. Henri Matisse affermava che “un’autentica opera è quella spontaneamente comprensibile, soprattutto per la gente comune, per allontanarsi anche un solo istante dalla realtà”.

Questa è la cucina che il ristorante di San Patrignano intende proporre. Stagione dopo Stagione. I frutti della natura resi cibo e piacere per buongustai di ogni dove. Verdure, formaggi, salumi, olio d’oliva, prodotti con impegno dai ragazzi della comunità; per la comunità stessa, gli ospiti del ristorante, la vendita per regalare o assaporare a casa vere specialità artigianali. Ciascun ragazzo del settore agroalimentare cerca di operare al meglio per favorire il lavoro della cucina. Chef e collaboratori sono coscienti della responsabilità cuciniera ideale: trasformare, rendere appetibili, esaltare materie prime che diventano noi stessi. Il menu intende esprimere solida celebrazione del territorio. Le eventuali divagazioni sono motivate dagli chef che, famosi o meno, desiderano condividere la loro esperienza con i ragazzi.

Discorso a parte meritano i vini. E’ la collina di Montepirolo ad ospitare ristorante e locanda, posizione da cui si possono ammirare le vigne che stanno nobilitando i Colli di Rimini ed il Sangiovese di Romagna. L’immaginario comune si ferma all’uva e al vino, un grande vino è invece quello che nasce con il presupposto di durare almeno mezzo secolo. Oltre. Così come il Montepirolo (il classico uvaggio bordolese in Romagna) e Avi (Sangiovese in purezza). Ogni bottiglia racconta la terra con cui è stata prodotta, quindi l’annata. Cantina e carta dei vini aspirano ad essere la raccolta di tanti terroir del mondo. Peculiarità del ristorante, la scelta di oltre 20 vini al calice.

L’ambiente è stato progettato da Stefano Rossignoli, architetto–designer sensibile all’impatto ambientale, ai risparmi energetici, ai materiali eco–compatibili. Gli ambienti sono per così dire indefinibili: la cucina è in sala da pranzo, oppure la sala da pranzo in cucina? Anche il wine–bar al piano superiore è in cucina! La sala–enoteca si presenta senza parole con la prima visita.

Ma il valore intimo del ristorante–locanda è un nuovo settore di formazione professionale, verso un mercato che non conosce crisi ed offre opportunità di impiego in tutto il mondo. Emozionante pensare a ragazzi di San Patrignano futuribili chef, maitre, camerieri e sommelier; motivati professionisti nell’arte del ricevere. Ai ragazzi piace immaginare l’arrivo degli ospiti alle 5 del mattino con le mungiture, alle 6 con lo lievito madre che diventa pane, a seguire il latte che diventa formaggi, gli orti verdura, l’uva vino. Nei piatti e nei calici, anche se a volte imperfetto, c’è “solo” tutto questo. Benvenuti.