San Patrignano si diverte al ritmo dei Music Machine

Sul palco alcuni dei 27 ragazzi che prendono parte al progetto ideato da Daniela Badioli, presidente del centro Giovani di Cattolica e della A.S.P. no profit attiva sul territorio dal 2007 e sostenuta da contributi provinciali e regionali.
Un’idea nata a seguito di un suo incontro con Michele Luppi, professionista diplomato in canto nel 1998 a Los Angeles, e dal desiderio di Daniela Badioli di portare nella città romagnola un artista in grado di dare ai giovani una formazione musicale di livello.

«Un progetto che ho deciso di chiamare “Visione Globale della Musica” – spiega Michele – ispirandomi ad un film del 1985 “Dottor Creator” in cui il protagonista vuole riportare in vita sua moglie conservando le cellule del suo corpo. Immagini cariche di passione e amore, proprio quelle sensazioni che provo con la musica. Ecco perché ho cercato di creare una sorta di “comunità della voce” per dare la possibilità a chiunque di appassionarsi al canto».
Un corso di formazione in cui i ragazzi hanno seguito lezioni collettive e individuali, nelle quali Michele Luppi ha messo a disposizione le proprie qualità e l’esperienza personale per formare i suoi allievi, accrescendo in loro il livello tecnico attraverso affinate tecniche vocali.

Ad accompagnare le voci di Music Machine, una band di professionisti che li segue anche durante le lezioni. Assieme hanno saputo trasportare i ragazzi di San Patrignano in una piacevole ora di ascolto. Dodici i brani eseguiti, cover dei più famosi gruppi del rock ma anche della scena pop degli ultimi vent’anni. Ad aprire la scaletta “Black dog” dei Led Zeppelin e “You are the now” di Alanis Morrisette. A seguire nomi come Mr. Big, Bryan Adams, Skin e Jon Bon Jovi, oltre ad un brano firmato Michele Luppi.

«L’applauso più grande a voi – ha detto la giovane cantante Alessandra al termine del concerto – Ci avete dato la possibilità di visitare il luogo in cui vivete e di esibirci davanti a un pubblico così caloroso. E’ stata una bella esperienza».