San Patrignano sul palcoscenico del MITO

MITO Settembre Musica (www.mitosettembremusica.it) è il Festival Internazionale della Musica che dal 2007 unisce le città di Milano e Torino in un fitto calendario di eventi di musica d’arte. Per tre settimane, a cominciare da giovedì 3 settembre, le due città saranno unite da un lungo fil rouge fatto di grande musica, dalla classica alla contemporanea, dal jazz al rock e pop, alla musica etnica. L’edizione 2008 del Festival è stato seguito da oltre 170.000 persone.

I SanPaSingers nascono dall’esperienza del coro di San Patrignano, fondato negli anni ’80 per accompagnare con la musica e le canzoni i momenti più significativi della vita della comunità. Nel 2003, con l’arrivo del Maestro Marco Galli, inizia la vicenda dei SanPaSingers, coro gospel che si ispira alla tradizione musicale americana, in particolare spiritual e blues: canti di fede, speranza, libertà, di fiducia in un futuro migliore.
È composto da 26 elementi: 3 tenori, 4 baritoni, 3 mezzosoprano, 7 contralti, 5 soprano, 1 chitarrista e 1 batterista. Tra loro anche il responsabile della comunità Andrea Muccioli.

In serata, a Palazzo Marino, sono andati in scena anche i ragazzi di “Vite”, il ristorante aperto lo scorso anno nella comunità di San Patrignano. Sono stati cinquanta i ragazzi di Sanpa impegnati nella preparazione e nell’allestimento di un buffet riservato ai 500 spettatori del Teatro alla Scala dove era in programma, il concerto dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo.

In tavola il meglio della produzione “Made in Sanpa”, dal vino ai salumi, dalla carne ai formaggi. Il buffet prevedeva infatti un’ampia scelta di “finger food” accompagnata, però, da una piatto tipicamente milanese: risotto allo zafferano. Per la ricetta i ragazzi della comunità hanno utilizzato la spezia prodotta in Afghanistan, nella provincia di Herat, da contadini che hanno sostituito la coltura dell’oppio con quella degli alimenti agricoli. San Patrignano, ha infatti, costruito con la collaborazione delle Nazioni Unite, “GoodGoods”, rete internazionale di agricoltori e contadini di Colombia, Perù, Afghanistan, Tailandia, Messico, che hanno abbandonato coca e oppio per passare alla produzione di alimenti di alta qualità: caffè, cacao, spezie, frutta.