San Patrignano va di corsa alla Maratona di Londra

Ancora Londra. Il San Patrignano Running Team per il secondo anno consecutivo domenica sarà sulla linea di partenza del Greenwich Park per affrontare i 42,195 chilometri di corsa della più importante gara organizzata nella capitale del Regno Unito. Un’ulteriore possibilità per i ragazzi della comunità per dimostrare che è possibile raggiungere qualsiasi traguardo e dire che dalla droga si può uscire. Non solo una sfida affascinante, ma soprattutto dal forte contenuto educativo.

Dopo aver bissato l’impegno alla maratona di New York, ecco quindi i ragazzi della Comunità ripresentarsi, sostenuti da Cimberio e Kappa, sulle sponde del Tamigi. «La squadra è in continuo divenire – spiega il dottor Antonio Boschini, responsabile terapeutico della Comunità e del San Patrignano Running Team – Continuiamo a portare avanti con grande piacere il percorso che abbiamo avviato grazie al dottor Gabriele Rosa. Dei 12 che compongono la squadra, tre sono ragazze e questo ci fa davvero piacere. La scelta di partecipare a questa importante manifestazione deriva anche dal fatto che alcuni di questi ragazzi non hanno potuto correre quella di New York per problemi di visto. Per qualità fisiche e sociali però si meritavano di vivere un’esperienza unica e per questo eccoci di nuovo a Londra».

Una sfida entusiasmante ma complessa perché alcuni di questi ragazzi di San Patrignano, dopo un passato di droga ed emarginazione, si affacciano per la prima volta ad una competizione sportiva di tale livello. «A San Patrignano la corsa è da sempre uno degli sport più praticati – spiega il dottor Antonio Boschini, responsabile terapeutico della comunità e del progetto – Tutti i ragazzi sono sottoposti a una visita medica per poter fare attività sportiva non agonistica, che sia corsa, calcio, basket o pallavolo. L’attività educativa e di recupero passa anche attraverso queste discipline. Sono uno strumento per trasmettere importanti valori di vita».

Una partecipazione che sarà anche l’occasione per San Patrignano per incontrare nuovamente quella quindicina di ragazzi che al termine del percorso ha deciso di reinserirsi a Londra grazie al lavoro che sta portando avanti Danny McCubbin.