Sanpa e l’Istituto Savioli di Riccione

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Lei 15enne. Lui, il ragazzo che le ha venduto la sostanza, è un compagno di scuola di soli 14 anni. Una canna fumata prima di entrare in classe. Forse per gioco o forse per una semplice voglia di evadere dalla normalità che accompagna la vita di tutti i giorni.

Ma questa volta, alla giovane studentessa è costata cara la fuga dalla realtà: un forte malore con tanto di ricovero in ospedale e una sospensione di tre settimane dalla scuola. Mentre il giovane alunno, dopo essere stato denunciato al tribunale dei Minori di Bologna, si è visto ricevere una sospensione di quattro settimane. Una punizione data dal preside dell’Istituto su richiesta degli studenti della scuola, che hanno richiesto “un provvedimento esemplare”.

Sono stati i ragazzi stessi che si sono battuti perché il tutto non passasse inosservato, ma soprattutto, si sono battuti per il nome della scuola, da anni considerata di alto livello educativo e professionale, affinché la sua reputazione non venisse infangata dall’accaduto. Quindi, il 26 gennaio 2012 la scuola ha organizzato un incontro con due ragazzi di San Patrignano, Achim Franchetti e Francesco Mei, il comandante provinciale dei carabinieri di Rimini Luigi Grasso, il comandante della Compagnia Carabinieri di Riccione Antonio De Lise, il sindaco Massimo Pironi, il dirigente scolastico Agostina Melucci e Mauro Fallani, medico del 118, perché bisogna affrontare il problema. Bisogna continuare a parlarne.

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