La sentenza del TAR annulla il decreto del ministro Turco

“Come operatori sociali nel campo della prevenzione e del recupero dalla droga, accogliamo con soddisfazione la decisione del Tar del Lazio di sospendere il decreto “Turco” che alzava la quantità consentita di cannabis, depenalizzando di fatto lo spaccio di questa sostanza.

In questi mesi avevamo più volte denunciato l’assurdità di questo decreto, promulgato dal ministero della Salute senza consultare nessun operatore e sulla base di motivazioni inesistenti. Facilitare il consumo e la cessione di cannabis è un atto ingiustificabile, a fronte della crescita esponenziale di droghe tra i ragazzi denunciata anche dalle istituzioni: nell’ultimo mese il ministro dell’Interno ha più volte messo in evidenza i pericoli delle droghe, facendo riferimento esplicito alle scuole, e il ministro dei Trasporti ha auspicato pene più severe per chi guida sotto l’effetto degli stupefacenti.

In questo contesto, in cui è necessario raddoppiare gli sforzi nel campo della prevenzione e della lotta al consumo e allo spaccio, auspichiamo che tutti, politici e non, possano mettere insieme le forze per tutelare ed accrescere il ruolo educativo della famiglia. “

Andrea Muccioli, responsabile comunità San Patrignano