Siamo in vetta

Panoramica Sanpa

Inaugurato nella sede trentina un corso dedicato alle scalate in alta montagna. Attività che richiede concentrazione, equilibrio, preparazione fisica e capacità di riconoscere i propri limiti

di Silvia Mengoli

Tre lezioni in aula per imparare le tecniche di arrampicata e conoscere tutti gli strumenti necessari a raggiungere alte vette, quattro incontri all’aperto per misurarsi direttamente con l’ambiente montano, allenamenti settimanali in palestre naturali per mantenere le tecniche apprese. Alcuni ragazzi della comunità trentina di San Patrignano si sono avvicinati alla montagna in modo diverso. Non più solo boschi e pascoli, ma pareti di roccia e ghiacciai. Tutto è cominciato in primavera. “Grazie ad un corso di alpinismo organizzato con l’aiuto della scuola “Prealpi trentine” della SAT (Società alpinisti tridentini) di Arco e della scuola “Castel Corno” della sede di Rovereto”, spiegano i ragazzi protagonisti di questa esperienza. La preparazione tecnica e didattica era affidata agli istruttori del Cai (Club Alpino Italiano), grandi alpinisti, capaci di entusiasmare alla attività sportiva e alla conoscenza del territorio montano. “Ci hanno insegnato ad usare le attrezzature specifiche – moschettoni, caschi, imbrachi, corde – per muoverci in sicurezza”, raccontano i neo scalatori di Sanpa, “e ci hanno coinvolto in escursioni alpine sempre più impegnative, sul Monte Casale, nel gruppo Lagorai fino all’arrampicata in Cima Tosa, la vetta più alta delle Dolomiti del Brenta”. Ora gli allenamenti si fanno in palestra, in attesa del prossimo corso.

“Abbiamo intenzione di continuare questa attività”, sottolinea Federico Samaden, responsabile della comunità di Trento. “L’esperienza dell’alpinismo rappresenta un ulteriore momento educativo e di crescita. Arrampicarsi è un’attività impegnativa che richiede concentrazione, equilibrio, preparazione fisica, capacità di riconoscere i propri limiti e di accettarli. Ma richiede anche un’attenta conoscenza dell’ambiente in cui ci si deve muovere”. Da qui un’altra idea. “Abbiamo pensato ad altre iniziative, oltre ai corsi di alpinismo. Vogliamo organizzare serate dedicate alla scoperta del nostro territorio, con il coinvolgimento di esperti. Gli amici della Sat si sono resi disponibili”. Si inizierà dalla proiezione di documentari sull’arrampicata e sul trekking e da momenti di approfondimento sugli aspetti storico–geografici del Trentino e sulle curiosità relative alla flora e la fauna.