SOS morti di overdose, gli Usa guardano al modello di San Patrignano

Il 9 novembre scorso il “modello San Patrignano” è stato presentato ad una conferenza alla Columbia University a New York. Scienziati, medici, psichiatri e psicologi del Weill Cornell Medical College, del New York-Presbyterian Hospital, dell’Harvard Medical School, del New York State Psychiatric Institute, (Columbia University Medical Center), e i ricercatori dell’Università of Bologna – Ce.P.Ci.T. centro di ricerca e di Explora – Ricerca e analisi statistiche, insieme a Letizia Moratti e ad alcuni rappresentanti della Comunità di San Patrignano si sono confrontati sulle drammatiche statistiche dei morti in USA per overdose (70.000 nel 2017), interrogandosi sulle possibili soluzioni.

I ricercatori italiani hanno presentato lo studio condotto su San Patrignano, sulla valutazione dell’OUTCOME della comunità terapeutica, iniziato in aprile 2013 e ancora in corso per le attività di follow-up, con l’obiettivo di valutare l’efficacia in pratica (effectiveness) dei vari processi terapeutico/riabilitativi.

I dati confortanti e scientificamente validati, sono stati accolti con attenzione, nella speranza che iniziative simili possano essere implementate negli USA e offrire una via d’uscita dalla drammatica opioid epidemic. Di grande interesse l’intervento di Phaedon Kaloterakis, MWS (Vice Direttore di Kethea, Grecia e Vice Presidente di EFTC European Federation of Therapeutic Communities), che ha testimoniato come tali risultati positivi possono essere estesi al modello di comunità terapeutica in generale.

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