La Comunità partecipa a “Tenera è la notte”

La Comunità con “Tenera è la notte” a sostegno di un sano divertimento

“Riscoprire la notte” e farla evolvere progressivamente in un momento sempre più positivo e sicuro delle nostre giornate è la sfida che si sono posti una serie di soggetti, pubblici e privati, prevalentemente concentrati in due tra le zone turistiche più in voga in Italia, la Romagna e il Salento.

Ne discuteranno domani e sabato nella sale del Castello Carlo V a Lecce, i principali attori del turismo e dell’economia della notte italiana nel corso di un’iniziativa dal titolo emblematico, “Tenera è la notte”, promossa dall’associazione nazionale comuni (Anci), dal prefetto e dal sindaco di Lecce, Claudio Palomba e Paolo Perrone, dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi, dall’organizzazione di categoria delle discoteche, il Silb, con il suo presidente, Maurizio Pasca, e dal deputato Sergio Pizzolante, protagonista negli ultimi dieci anni di tutta la nuova legislazione nel settore del turismo, che aprirà i lavori.

“Tenera è la notte” più di uno slogan

“Tenera è la notte” non è quindi solo uno slogan, ma una vera e propria conferenza programmatica sul turismo, affrontato in tutte le sue principali sfaccettature, tanto da vantare l’intervento di Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, del sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari, del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e le conclusioni del ministro dell’Interno, Angelino Alfano. La notte rappresenta una risorsa economica potenziale straordinaria. Potenziale, appunto, perché troppo spesso trascurata e vista con sospetto, preoccupazione, allarme, anche perché ancora contraddistinta da accadimenti negativi, alcuni dei quali legati al tragico fenomeno delle cosiddette «stragi del sabato sera» che, sia pure in calo, deve essere combattuto, utilizzando ogni strumento possibile. Un evento a cui parteciperà domani anche la Comunità San Patrignano con il suo responsabile terapeutico Antonio Boschini.

Obiettivo di “Tenera è la notte”

L’idea dei promotori è che «le azioni positive scaccino quelle negative» e che pertanto occorra, sull’esempio del Regno Unito che dopo un lungo periodo caratterizzato da incidenti, violenze e decessi, ha saputo ripensare complessivamente la gestione della notte puntando alla valorizzazione di quello che i britannici chiamano infatti oggi «night time economy» e che vale 66 miliardi di sterline, una quota significativa del Pil. Oggi la sfida è quella di creare un modello di intrattenimento all’insegna della qualità e che sia realmente, e che venga percepito, come un’opportunità per valorizzare il territorio assieme al tessuto economico e sociale.

L’intrattenimento notturno deve consentire alla città e alle proprie attività di re-immaginarsi, di ampliarne le funzioni e le attività, di offrire qualcosa di più e di differente e, al tempo stesso, di catturare pubblici nuovi che la sola offerta “diurna” non sarebbe in grado di attirare. Perché questo sia possibile è necessario però che la notte venga pensata pro-attivamente, come un ampliamento delle possibilità di sviluppo. Per fare ciò è necessario utilizzare modelli di governance capaci di far convivere turismi diversi per età anagrafica, capacità di spesa e richiesta d’intrattenimento.

Lecce per “Tenera è la notte”

La conferenza di Lecce sarà solo il primo passo verso la costruzione di un vero e proprio coordinamento dei protagonisti della notte, volto a stimolare l’invenzione e l’adozione di ‘buone pratiche’. La sera spazio anche al buon divertimento, con la centralissima piazza Oronzo animata da due dj di eccezione come Claudio Coccoluto e Principe Maurice. Il giorno seguente sarà la volta del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, del sindaco di Torino, Piero Fassino, e del presidente della regione Puglia Emiliano, del prefetto di Lecce, Claudio Palomba, del presidente di Fipe/Confcommercio Lino Enrico Stoppani ma anche del coordinatore per la città di Bournemouth, John Shipp, che esporrà dimensioni e caratteristiche della time economy nel Regno Unito. La due giorni leccese prevede anche due sessioni di dibattito che si svolgeranno parallelamente alle tavole rotonde.