Per Spaccio e Vite due importanti riconoscimenti dal mondo dei gourmet

Due importatnti riconoscimenti per Spaccio e Vite

Due premi al gusto “made in Sanpa”. Un grande momento per le due attività di ristorazione della Comunità, SpaccioVite. Per la prima, l’assegnazione per il secondo anno consecutivo dei “Tre Spicchi” all’interno della nuova Guida alle pizzerie d’Italia realizzata dal Gambero Rosso. Per Vite invece il certificato di eccellenza da parte del noto sito Trip Advisor.

L’ufficializzazione del prestigioso riconoscimento per Spaccio è arrivata ieri a Roma. Il Gambero Rosso ha selezionato lungo la Penisola le migliori pizzerie d’Italia, partendo da farine, impasti e lievitazioni, per una prima edizione di una guida che vuole diventare un punto di riferimento per tutti gli amanti di uno dei cibi più semplici e più noti al mondo.

Pizzeria SP.accio

La pubblicazione ha incluso Spaccio di San Patrignano tra le trenta pizzerie d’Italia con il massimo punteggio (“Tre Spicchi”) su 400 prese in considerazione da Nord a Sud. “Un riconoscimento – ha sottolineato Giuseppe Morgese, direttore della pizzeria – di cui tutti ne dobbiamo andare enormemente fieri ed orgogliosi, perché è il frutto di tanto sacrificio e tanta dedizione che riguarda ogni singola persona coinvolta, in primis i ragazzi in formazione. Un giudizio che ci rassicura sulle scelte fatte, perché ci conferma che l’unico modo che paga, in qualsiasi ambito, è fare le cose con passione, serietà e qualità”.

Ristorante Vite

Per la prima volta invece l’agriturismo Vite, fresco di rinnovo del suo spazio esterno, ha ottenuto il certificato di eccellenza di Trip Advisor. “Un riconoscimento di cui ne andiamo davvero fieri – spiega Walter Meschini, responsabile sala del ristorante Vite – poiché si basa interamente sulle recensioni e sui punteggi pubblicati dai nostri clienti sul sito. Un premio all’impegno dei nostri ragazzi che giorno dopo giorno si impegnano per mantenere la qualità del nostro menù. La passione che mettono in ciò che fanno è ripagata dalla gratificazione dei clienti, cosa non da poco per chi era considerato uno scarto della società”.