Con “Lo Specchio” va in scena a Verona la prevenzione contro le tossicodipendenze

“Lo Specchio – frammenti di una favol@cida”, la storia di Melita che punta i riflettori sul dramma della dipendenzaImportante tappa scaligera per il format teatrale “Lo Specchio – frammenti di una favol@cida”, lo spettacolo del progetto di prevenzione WeFree portato in scena dai ragazzi della Comunità San Patrignano per sensibilizzare i giovani sul tema delle dipendenze.

In scena mercoledì 27 aprile alle ore 10 al Palazzo della Gran Guardia di Verona, lo spettacolo è realizzato con il supporto del Comune – assessorato ai Servizi sociali e Famiglia, e di Agaras – Associazione genitori amici e ragazzi San Patrignano. Saranno circa 700 gli studenti delle scuole scaligere che assisteranno alla rappresentazione.

A raccontarsi sul palco è Melita, 27 anni, originaria di Pesaro, appena adolescente quando si avvicina alla droga per poi cadere nel tunnel della dipendenza, superata dopo un percorso di recupero a San Patrignano. Pensieri, ricordi, emozioni canzoni: la vita di Melita è raccontata come in uno specchio dove scorrono i momenti importanti della sua vita, tra forti accenti emotivi e momenti di introspezione. Si costruisce così un percorso narrativo arricchito da videoclip e momenti di musica dal vivo, scanditi dalla conduzione del regista e attore teatrale Pascal La Delfa. Il racconto crea un dialogo speciale con gli studenti, un passaggio di esperienze che può aiutare a comprendere la falsa illusione venduta dalla droga e a condividere le insicurezze e le incertezze che ogni adolescente sperimenta.

Sostenuto da Fondazione Ania e QN, WeFree dal 2002 ha sviluppato i propri format teatrali di prevenzione in quasi 500 tappe che hanno coinvolto quasi 300mila giovani; incontrato oltre 50mila studenti nei dibattiti in più di 1700 scuole superiori interessate; fatto visitare San Patrignano ogni anno a circa 8mila studenti.

Prevenzione al centro: il progetto WeFree di San Patrignano

Per San Patrignano, prevenzione significa soprattutto educazione, capacità di affrontare la vita in modo autonomo, responsabile, libero da condizionamenti di ogni tipo. Proprio la prevenzione è un punto cardine dell’impegno della Comunità, che ogni anno incontra circa 50mila studenti di tutta Italia. Lo fa attraverso format teatrali originali e dibattiti che porta sia nelle scuole di tutte le regioni, sia accogliendo tante classi in visita.

Nato nel 2002 con lo slogan “O ci sei, o ti fai. Io voglio esserci”, il progetto di prevenzione di San Patrignano si aggiorna nel tempo, cresce insieme ai ragazzi che ne fanno parte e si trasforma. Nasce così, nel 2009, la campagna di prevenzione WeFree, scaturita dall’esperienza quotidiana con i giovani: spesso non basta l’informazione sui rischi associati all’uso di droghe, è necessario coinvolgere l’affettività dei ragazzi, emozionandoli per provocare in loro una reazione. Tutte le attività sono perciò costruite intorno alla testimonianza diretta di ragazzi che hanno vissuto il problema sulla propria pelle e ne sono usciti. Sono infatti proprio alcuni giovani della Comunità a raccontare le proprie esperienze e a informare e sensibilizzare empaticamente i coetanei sui temi del disagio giovanile e delle dipendenze.
Il 2009 vede anche la prima edizione di WeFree Days, un momento di incontro e scambio tra 2500 studenti, rappresentanti del mondo delle istituzioni, della cultura, ed alcune delle best practice nazionali ed internazionali attive nel contrasto di emarginazione e stili di vita a rischio. Il WeFree Days 2015, lo scorso ottobre, ha rappresentato l’ottava edizione della manifestazione. Tre giornate pensate e realizzate grazie al contributo dei ragazzi della comunità, per approfondire e stimolare un dialogo costruttivo e proporre alternative concrete a una dilagante tendenza ad affrontare con superficialità il problema della droga.

Dal 2002 ad oggi WeFree ha realizzato un’ampia rete d’interventi sull’intero territorio nazionale incentrati sulla “peer-to-peer education”. I format teatrali di prevenzione sono stati presentati in circa 500 tappe che hanno coinvolto quasi 300mila giovani; i dibattiti in più di 1700 scuole superiori in tutto il Paese hanno interessato oltre 50mila studenti; la Comunità viene visitata ogni anno da circa 8mila studenti. Tutte importanti occasioni di confronto con ragazzi della Comunità ormai a fine percorso, nelle cui storie migliaia di studenti ritrovano parte delle loro esperienze e per questo si aprono, si raccontano e confrontano, trovando il coraggio di affrontare paure e difficoltà.
Il dialogo può proseguire anche sul web grazie al sito www.wefree.it.