Squisito! Conto alla rovescia

Squisito - SanPatrignano

Al via, il 1° ottobre, la grande kermesse che vedrà esibirsi alcuni tra i nomi più illustri dell”enogastronomia. Molte le curiosità e le sorprese

di Samuele Amadori

Squisito! è ormai alle porte. Il festival dell’enogastronomia di San Patrignano parte il 1 ottobre, e per tre giorni trasformerà la comunità in capitale italiana del buon gusto. Seminari, degustazioni, laboratori e percorsi gastronomici. Una grande festa per i palati in cerca di soddisfazioni. E un evento che deve confermarsi, dopo il buon successo della prima edizione, e riuscire soprattutto nell’obiettivo fondamentale: far sì che i ragazzi di San Patrignano possano appuntarsi un’altra medaglia sul petto, realizzare qualcosa di importante, ottenere con l’impegno un (altro) risultato positivo. La formazione dei giovani della comunità è il vero traguardo da centrare.

“Squisito!” è una manifestazione dedicata ai gourmet, agli integralisti del gusto, agli aspiranti (in senso letterale) sommelier, ai cuochi in erba (di solito aromatica), a peccatori che, post mortem, finiranno nel girone dei golosi. Ma anche alle persone che affrontano la questione cibo con maggior leggerezza, con piacere genuino ma senza l’approccio da studiosi. Insomma, alle buone forchette in cerca di una giornata divertente. Di qualcosa di più di una sagra, ma meno di un corso per maitre fromager.

E così uno dei luoghi più visitati sarà il Villaggio degli Artigiani, un corridoio del gusto che attraversa i giacimenti gastronomici italiani, alla ricerca delle singolarità produttive del Buonpaese. Ovvero di quella tradizione artigianale che rischia di scomparire, ma che ancora regala fulgidi esempi di eccellenza. Fra gli stand di Squisito!, si potranno riscoprire i culatelli di Massimo Spigaroli, delizie salumiere dall’Emilia. Ma anche le paste al grano duro Campofilone, provenienti direttamente dal passato ancestrale delle Marche. Se si ha intenzione di realizzare a casa propria la “piadina perfetta”, non si può invece ignorare lo spazio dedicato alle teglie di Montetiffi, le uniche in grado di cuocere la pietanza tradizionale come Artusi comanda. E che dire dei tartufi di Acqualagna e di Longhi, l’oro nero dei colli tra Romagna e Marche, o del balsamico delle acetaie “La Cà del non” di Vignola o “San Matteo” di Modena, simboli del mangiar bene italiano?

Non mancherà poi il pane per i denti dei golosi: dal cioccolato Marangoni – in particolare la frutta ricoperta dal cioccolato – alle pagnotte pasquali del panificio Rossi di Sarsina fino alle torte alle nocciole e ai bacetti della pasticceria piemontese Canobbio, o ai dolci secchi dell’aretino Bindi.
Miele da Cervia e da Badia Tedalda e riso dalla Lombardia, olio foggiano e toscano, bufala di Campobasso e di Salerno.
Anche alcuni ottimi luoghi di ristorazione hanno scelto di salutare il pubblico di “Squisito!”. Ad esempio ci sarà Alberto Bettini di “Amerigo”, eccezionale tempio del sapore di Appennino tosco–emiliano, a Savigno, ma anche Renato Brancaleoni dell’Osteria dei Frati di Roncofreddo (Fc), sacerdote dell’affinamento dei formaggi.

Le curiosità, naturalmente, saranno parecchie. Il pane di Matera dovrebbe diventare patrimonio dell’umanità Unesco, così come la pasta di Gragnano e il sale di Cervia. Mentre non troppo conosciuti sono la gazzosa al caffè della torrefazione pisana Trinci e il ciauscolo marchigiano, la leggendaria patata rossa di Cetica o il liquore di ulivi.
Per ricreare a casa una dispensa fenomenale, si diceva, il Villaggio sarà il luogo giusto. Ma se invece si vuole godere subito delle “Squisitezze!”, non si può non visitare l’area intitolata “Squisito! Lounge”. Qui saranno protagonisti gli aperitivi, ma non qualunque. Quelli super, realizzati con ingredienti sopraffini, o da mani che sono uno strumento della storia del made in Italy.

Si potranno degustare i migliori vini romagnoli, ovvero le etichette del Convito di Romagna, sangiovese e albana su tutti (Tre Monti, Drei Donà, San Patrignano, Zerbina, Ferrucci, San Valentino e Calonga le aziende coinvolte). Ad accompagnare i calici, grandi selezioni di salumeria italiana e internazionale si troveranno alla Casa del Prosciutto mentre gli estimatori delle crudità di pesce avranno di che sfamarsi all’Anikò Raw Fish Bar, creato su modello del celebre Anikò di Senigallia, la geniale invenzione dello chef Moreno Cedroni. Da gustare anche i prodotti eccellenti delle Antiche Cantine Luppi, un viaggio nella tradizione più saporita del prosciutto a cinque stelle. Chi apprezza il gelato potrà godersi le prelibatezze di Guido Martinetti e della sua gelateria Grom di Torino, mentre gli appassionati di formaggi avranno a disposizione una selezione offerta dall’azienda Beltrami di Cartoceto. Infine chi non può fare a meno della pasticceria d’autore apprezzerà le creazioni dolciarie di Marco Vacchieri, artigiano torinese, e della sua cioccolateria. Porterà meringata, frutta di stagione e biscotti secchi. Tutti coperti della straordinaria cioccolata fusa della tradizione torinese. Naturalmente anche le squisitezze lavorate a San Patrignano (vini, formaggi, salumi) saranno presenti nell’area. Musica lounge dal vivo con i Montefiori Cocktail.

“Squisito!” sarà anche l’occasione per entrare in contatto con le più grandi bottiglie di vino mai prodotte in Italia. In primis nell’area Ais, dedicata esclusivamente ai grandi nettari, saranno presenti le cento migliori cantine d’Italia, con una selezione dei loro migliori prodotti. Il compito del pubblico sarà quello di assaggiare, assaggiare, assaggiare. Con moderazione, comunque. In più è previsto un programma di degustazioni, fitto e in alcuni casi da rimanere a bocca aperta. Se si pensa che sabato 1 ottobre alle 15.30 avrà luogo una verticale di Solaia, vino di culto dei marchesi Antinori. Sangiovese più cabernet, una tradizione di secoli di pratica vinicola alle spalle. Domenica 2 alle 19 invece scenderà in Romagna un altro mito della vinificazione, il Gran Bussia Riserva Aldo Conterno. Barolo senza precedenti, sono rarissime (perciò da non perdere) le verticali a cui partecipa. Barolo da non credere anche lunedì 3, quando toccheràa Roberto Voerzio, altro leggendario produttore piemontese. Dalle Langhe con (profumato) furore. Ma lunedì è da apprezzare anche l’incontro con Angelo Gaja, un grandissimo, che presenterà alcuni dei vini da lui distribuiti.
Ultima ghiottoneria, provatela. Si chiama “Dolceamaro” ed è una piacevolissima area in cui vengono preparati colazioni, pranzi, merende e cene. Tutti i pasti, però, sono a base di cacao. Dall’antipasto al dolce. Roba da leccarsi i baffi. In cucina Marco Melzi e Antonio Palmisani, due chef a cui la fantasia non manca certo.
I motivi per visitare “Squisito!” ci sono, eccome. E qui ne abbiamo riassunti pochi, solo un antipasto. Per dessert, frutta e caffè conviene farsi vedere da queste parti dall’1 al 3 ottobre…