Storia di Claudio

Claudio riceve una lettera. E’ sua zia che gli scrive chiedendogli se gli va di fare il padrino per la cresima di Eros, suo cugino.
Claudio resta un po’ interdetto. Lui, il padrino?
Un giorno, chiacchierando con Don Fiorenzo, il parroco di Sanpa, per pura curiosità gli aveva chiesto cosa significasse fare il padrino. E così aveva scoperto il senso di questa figura. Essere padrino o madrina significa prendersi cura di un altro essere umano, essere testimone della sua crescita e sostenere i genitori in questo cammino. Compresi i casi estremi in cui, per un qualunque motivo, padre e madre non riuscissero a occuparsi del proprio figlio, in quel caso il padrino ne farebbe le veci. Ma soprattutto, essere padrino significa essere un esempio di vita per quel ragazzo appena arrivato dal mondo dei bambini. Qualcuno a cui lui possa rivolgere lo sguardo e sentire di non essere solo.
Claudio richiude la busta. Esce e chiama sua zia. ‘Zia grazie, per me è un onore’.
Ed è davvero un onore per Claudio che fino a qualche anno fa la cresima non sapeva neanche cosa fosse, che fino a qualche anno fa quelli che andavano in chiesa erano solo dei bigotti, ma soprattutto che fino a poco tempo fa non era neppure in grado di vegliare sulla sua, di vita.
Era cambiato. Anche agli occhi degli altri. Domenica Claudio accompagnerà Eros all’altare, poggiandogli una mano sulla spalla. E in quel gesto semplice ci sarà una grande verità. Cambiare è possibile. Parola di drogato.