La storia di Giada

Giada ha quasi 25 anni e da tre anni è in comunità.
Del primo spinello ha un ricordo confuso. Troppo piccola per capire cosa stesse facendo.
E’ sempre stata molto carina Giada. La più bella delle cugine, la più bella della classe, la più bella del gruppo scout. E mentre tante amiche la guardavano con invida, lei cercava il modo di essere diversa. Di non essere solo bella. Voleva che la guardassero per altri motivi. Lei, voleva solo essere speciale.

Far parte di quella compagnia glielo avrebbe permesso. Farsi le canne, un modo per farsi grande, per mostrare a tutti che lei era una tosta, che lei non aveva paura di niente. I pomeriggi con le amiche al centro commerciale, roba da ragazzine sciocche.

A 14 anni Giada prova l’eroina. Voleva un’emozione forte. Voleva che gli altri parlassero e sparlassero di lei. Così si sentiva viva, importante. E da quel momento le ci sono voluti dieci anni per rendersi conto che invece, era riuscita a fare esattamente il contrario. Si, certo, quando passava per strada, tutti la notavano, tutti parlavano di lei, molti si scansavano. Perché è così che di solito si reagisce di fronte ai barboni. A quelli sporchi. A quelli che parlano da soli con lo sguardo perso nel vuoto. A quelli brutti.

La sua famiglia aveva smesso di andarla a riprendere negli angoli più oscuri della sua città. Così, per tanti anni, la strada è diventata la sua casa. Sole lei e le droghe, di ogni tipo, con chiunque, basta che servisse a raggiungere il suo scopo. Nessuna pietà per nessuno. Specie per se stessa.

Ha gli occhi verdi Giada, e ha i capelli del colore delle castagne, lunghi e lucidi. E oggi, mentre racconta la sua storia, sorride, come se la protagonista della sua vita fosse un’attrice, un’invenzione della sua fantasia. “Non è che rinneghi il mio passato o che faccia finta che non sia successo niente”, confida sorridendo, “è solo che adesso mi sento bene e un tempo non credevo fosse possibile. Capire che nella vita c’è sempre la possibilità di scegliere, di cambiare, non è poco. Non per me”.

E mentre dice questo, Giada, è di nuovo bella. Anche nell’animo.