La storia a lieto fine di Gianclaudio Marengo

Una storia a lieto fine quella di Gianclaudio Marengo. Il ragazzo della Comunità di San Patrignano era scomparso domenica al termine della maratona di New York ed è stato ritrovato questa mattina, dopo circa 36 ore, nella Grande Mela.

Il ragazzo trentenne si è presentato presso una stazione di polizia dopo esser stato riconosciuto da un passante che lo aveva visto in un tg. Gianclaudio, ricoverato per accertamenti presso il Presbyterian hospital South Manhattan, grazie all’equipe medica ha già recuperato le forze e il buonumore. Raggiunto da Antonio Boschini, responsabile terapeutico della Comunità e del San Patrignano Running Team ripartirà con lui in serata con un volo diretto su Milano Malpensa.

Gianclaudio ha raccontato di aver smarrito durante la gara l’appunto con le indicazioni con su scritta la metro che doveva prendere e l’indirizzo dell’hotel. Per questo una volta raggiunto il traguardo non ha saputo più dove andare, decidendo di rimanere in zona nella speranza di poter incontrare qualcuno che conosceva. Così non è stato e dopo aver cenato con una pizza ha dormito per strada. L’indomani si è recato in aeroporto nella speranza di incontrare i compagni di squadra, ma non avendo i documenti non è potuto rimanere in aeroporto e ha fatto ritorno a Manhattan dove ha passato anche la seconda notte. Questa mattina per fortuna l’incontro con la persona che lo ha riconosciuto e portato ad una stazione di polizia.