La storia di Paola

Una volta cosa vuoi che mi succeda? Paola ha pensato questo quella sera in discoteca. Era con il suo gruppo. Tutti giovani e belli. Pieni di energia e voglia di futuro. Non sarebbe stata certo una pasticca di ecstasy a cambiare i loro pensieri, i loro progetti. Gli esami di maturità erano appena finiti e bisognava pur festeggiare in qualche modo.

Paola dopo l’estate si sarebbe iscritta alla facoltà di Scienze della Comunicazione a Urbino. Voleva fare la giornalista di moda. Silvia, la sua migliore amica era un’informatica nata quindi, destinazione Bologna per la facoltà di Ingegneria Informatica, mentre Giulio, fidanzato storico di Paola ed eterno indeciso, alla fine tra l’immenso ventaglio di ‘cosa farò da grande?’, aveva optato per il corso di operatore sanitario per poi proseguire come infermiere professionale. E lo avrebbe fatto ad Urbino per starle vicino. Claudio invece, il fratello gemello di Paola, aveva l’arte nel dna e aveva già fatto domanda all’Accademia d’Arte a Milano. Quella famosa di Brera. Federica, loro cugina maggiore di due anni ma maturanda nella stessa classe causa svariate bocciature, non vedeva l’ora che uscissero i quadri con scritto ‘matura’, per poter finalmente prendere armi e bagagli e scappare a Londra, dove, diceva lei, il suo estro avrebbe trovato spazio e non sarebbe più stato soffocato dalla provincia.

La discoteca era affollatissima. Sembrava che tutti fossero andati a festeggiare a ritmo di musica in quel ritaglio di spiaggia sommerso da luci danzanti e musica assordante.
Paola e gli altri quattro si guardavano attorno cercando il tipo. Un ragazzo della quarta C rinomato per essere uno dei più famosi spacciatori di pasticchette colorate della riviera.
Dopo un’ora, bingo. Claudio torna con cinque compresse gialline con il logo peace&love. Un mojito a testa per buttarle giù e via, in pista. Aspettando l’effetto.

Sono passati tre anni da quella sera. Claudio, il gemello di Paola, da Milano si è spostato a Barcellona in Spagna dove collabora come illustratore per una grande casa editrice, anche se non ha mai finito l’accademia. Giulio è diventati l’ex di Paola perché stufo dei suoi tira e molla, se ne andato da Urbino e oggi fa l’OS al Maggiore di Bologna. E probabilmente lo farà per tutta la vita. Ogni tanto Giulio prende un caffè con Silvia che ad ingegneria va come un treno e pare che un osservatore per conto della IBM le abbia messo gli occhi addosso per prenotarsela per il futuro. La cugina Federica a Londra si è innamorata, sposata ed è mamma felice di due gemelle. Paola è l’unica della famiglia a non essere andata al matrimonio/battesimo che hanno organizzato in un’unica cerimonia.

Perché Paola, dopo quella sera, senza dirlo a nessuno, ha continuato a chiamare il tipo della quarta C, e anche quando è andata ad Urbino per l’Università, faceva su è giù col treno o lo implorava di incontrarsi a metà strada, per fare rifornimento di paste. Paola scienze della comunicazione l’ha abbandonata dopo sette mesi. Paola oramai quelle pasticche le ingoia dalla mattina alla sera e non solo per andare a ballare. Certe volte ne prende talmente tante che rimane inchiodata sul divano per ore a sfogliare riviste di moda senza neanche vederle. E viaggia con la testa, viaggia senza rendersi conto che non sta andando proprio da nessuna parte. E sopra quel divano una cornice con dentro un certificato: Anno scolastico 2004/2005 Diploma di Maturità Classica conseguito da Paola F. Votazione: 110 e lode.