Studi sulla cannabis

Dalla Svizzera un segnale allarmante sui pericoli legati al consumo di cannabis: il rischio di schizofrenia e di diverse psicosi può essere potenzialmente rilevante, specialmente in soggetti che presentano predisposizioni ereditarie a disturbi psichici.

Oltremanica, l’agenzia inglese Medical Regulatory Healthcare (che controlla la regolamentazione sulle droghe) mette in guardia anche sull’efficacia terapeutica di questa sostanza. Sotto accusa il Sativex, medicinale a base di cannabis della GW Pharmaceuticals indicato per alleviare alcuni sintomi della sclerosi multipla, in attesa di ricevere dal Governo britannico l’autorizzazione alla prescrizione entro il 2009.

La cannabis, quindi, al centro dell’attenzione con i suoi rischi e le sue presunte proprietà terapeutiche; una sostanza che, curiosamente, sembra attrarre le cavie più giovani del laboratorio dell’università di Sidney: qui il ricercatore Ian McGregor, a due settimane dall’ultima dose di un ciclo di iniezioni di ingenti quantita’ di tetraidrocannabinolo (THC) a cavie di diversa eta’, ha rilevato che le cavie adulte evitavano le aree delle gabbie dove era stata iniettata loro la sostanza, a differenza di quanto accadeva in quelle piu’ giovani.