“Sviluppiamo i nostri giacimenti paesaggistici”. Così il sindaco Gnassi oggi al Palacongressi di Rimini per l’anteprima del Positive Economy Forum dedicata al turismo positivo

“Il turismo va sempre più considerato come un’industria su cui investire – ha esordito il sindaco di Rimini Andrea Gnassi – L’Italia è al top fra le mete desiderate dai viaggiatori, ma poi ecco che in Europa siamo al sesto settimo posto come scelta finale. Questo perché dobbiamo rinnovarci, pensare a città che vadano più verso i turisti, rinnovando i trasporti, puntando sul car sharing e su idee nuove. Abbiamo giacimenti paesaggistici e d’arte fra i migliori al mondo, ma poi si trovano in contesti urbani degradati. E’ proprio per far fronte a questi problemi che stiamo rivedendo tante cose in questa città, ad iniziare dalle fogne, alla valorizzazione di piazza Malatesta, fino al teatro Galli e arrivando a organizzare sempre più eventi. Se una città è più bella per i suoi cittadini lo è anche per i turisti”. Città che devono avere a sostegno un’architettura quanto più “adattate e pensate in base al contesto urbano in cui vengono a inserirsi”, come ha sottolineato l’architetto Eduard Mijic, “guardando sempre più al miglior legame possibile fra verde e spazio”.Un’economia del turismo che deve essere consapevole che “viaggiare significa sempre più farlo tra differenze culturali e difficoltà “, come ha spiegato lo scrittore Corrado Ruggeri “certi che il viaggio rende più favorevoli al confronto e abitua alla diversità”. Un turismo che però non può chiudere gli occhi di fronte alle problematiche dei vari Paesi, secondo Maurizio Davolio, presidente dell’associazione italiana per un turismo responsabile: “Non si può far finta che in Egitto non sia successo nulla di fronte alla scomparsa di Giulio Regeni. Noi ad oggi abbiamo sospeso i viaggi finché non avremo una risposta soddisfacente in merito. E questo lo diciamo convinti che vada messo al centro del viaggio sempre la comunità e non il turista”. Un turismo responsabile che può promuovere anche nuovi modi di viaggiare, come quello promossa da Silvia Larghetti, responsabile IT.A.CA.: “La bicicletta può essere un ottimo mezzo per non impattare sul territorio. Si tratta di un viaggio più responsabile perché fatto in bici o in treno conoscendo di certo molta più gente”. Un concetto sottolineato anche dallo scrittore Danilo Elia che ha sottolineato come sia importante ”riscoprire il viaggio per scoprire gli esseri umani, più che i monumenti che ci aspettiamo e sappiamo di trovare nella nostra meta turistica”.

Un turismo positivo che può dare grandi opportunità occupazionali, come ha spiegato Eleonora Rinaldini, titolare di Guidopolis: “C’è grande richiesta di persone competenti, anche nel campo della guida turistica, ma bisogna reinventare il modo di fare da guida. E’ così che costituendo una cooperativa abbiamo ideato laboratori didattici e visite guidate che possano coprire l’intero territorio della regione Emilia Romagna”.

Un turismo in grado di far rivivere paesi che si andavano perdendo. E’ il caso del “Petrella Guidi Lodge” a Sant’Agata Feltria, presentato dalla titolare Galya Falileeva che è stato in grado di ridare vita ad un casale abbandonato oggi piacevole dimora per una vacanza in pieno relax, o quello di “Case Antiche” di Silvia Santolini che ha dato vita ad un albergo diffuso a Villa Verucchio. Idee di riqualificazioni del territorio in linea con quella dell’”Oasi Zegna”, 100 chilometri quadrati nelle montagne del biellese a disposizione di chi voglia godersi natura. “Siete voi giovani a dover valorizzare il territorio – ha così esortato gli studenti in conclusione di mattina Anna Zegna – E’ incredibile ad esempio come la classe di una scuola media piemontese abbia lanciato un programma di crowdfunding per salvare l’isola di Budelli. Il futuro del territorio passa dai giovani”.