In tanti sui banchi

Centro Studi - SanPatrignano

Aumenta il numero dei ragazzi che scelgono di riprendere gli studi. Diversi gli indirizzi scolastici, per andare incontro alle esigenze di ognuno

di Silvia Mengoli

Cinquanta ragazzi sui banchi di scuola. Tutti i giorni, dalle otto del mattino fino alle 13.30. Sei ore di studio quotidiane, intervallate da due break di dieci minuti l’uno per riprendere fiato, per poi ributtarsi sui libri, sui fogli, sui compiti.

L’orario delle lezioni è affisso in bacheca, ci sono i nomi degli insegnanti, le materie, le aule predisposte. Una scuola vera e propria, all’interno di San Patrignano. “Era il nostro obiettivo”, spiega Adele Abbamonte che coordina l’attività didattica. “Abbiamo impostato il Centro studi in modo da ricreare un ambiente scolastico simile il più possibile a quello degli istituti statali, per fornire ai ragazzi gli stessi strumenti formativi offerti agli altri giovani”. E’ stato predisposto il collegio dei docenti, sono previsti i colloqui con gli insegnanti, le verifiche e le prove in classe.

Quest’anno dei cinquanta studenti iscritti, ventidue hanno superato l’esame di terza media, gli altri dovranno affrontare a settembre l’esame di maturità. “Per qualcuno la prova c’è già stata a giugno”, precisa Adele. “Il periodo dipende dai dirigenti scolastici che organizzano le sessioni per i privatisti”.

Gli indirizzi scolastici sono vari per andare incontro alle esigenze dei ragazzi. “Eravamo partiti con l’idea di creare dei filoni di studio: il liceo classico e scientifico, un istituto tecnico e uno professionale. Non è stato possibile, perché le richieste erano diverse. Alcuni ragazzi avevano preferenze differenti rispetto alle nostre proposte, quindi abbiamo tentato di accontentarli il più possibile.

Quest’anno abbiamo avviato un istituto tecnico agrario, è partito un istituto professionale per i servizi sociali a Cesena e un istituto professionale per odontotecnici, che si aggiungono agli indirizzi già esistenti”. E per il prossimo anno? “Si pensa al liceo linguistico, quindi ci stiamo muovendo per organizzare l’organico”. Ma la vera novità è un’altra. “A fine settembre inizieranno le scuole serali statali, riservate ai nostri ragazzi: un istituto alberghiero e un istituto professionale per l’industria e l’artigianato”.

BANCHI DI SERA

Dal mese di settembre alcuni ragazzi di San Patrignano frequenteranno il terzo anno dell’istituto alberghiero e dell’istituto professionale per l’industria e l’artigianato, dalle sei alle undici di sera. “Per accedervi dovranno sostenere un esame di idoneità”, spiega Adele Abbamonte, “al quale si prepareranno nel periodo estivo, frequentando, due volte alla settimana, le lezioni del bienno, seguiti da alcuni insegnanti che collaborano da anni con la comunità”.

I docenti del terzo anno saranno invece di ruolo, preposti dal ministero dell’Istruzione. “Come accade per la scuola media”, precisa Adele. “Da ormai quindici anni San Patrignano diventa, per i ragazzi che devono conseguire la licenza media, una sede scolastica a tutti gli effetti. Siamo una sezione staccata della scuola media ‘Bertola’ di Rimini. Dipendiamo dal preside e dagli insegnanti che fanno parte di questo istituto. E lo stesso accadrà per le scuole serali: dipenderemo dall’istituto alberghiero e dall’Ipsia di Rimini. Mentre per tutti gli altri orientamenti scolastici i ragazzi studiano e si presentano agli esami come privatisti, seguiti da un corpo docente scelto dalla comunità”.