Tarantola (Rai): i mass media devono parlare di più di droga

Il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, ha scelto San Patrignano per il suo primo intervento pubblico non legato agli impegni istituzionali, intervenendo al dibattito della seconda giornata di WeFree sulla prevenzione dei comportamenti dannosi e degli abusi da parte dei giovani. La presidente ha ribadito l’impegno dell’azienda radiotelevisiva “nel fornire al pubblico dei cittadini informazioni in grado di incidere su tre piani: conoscenza, creazione e collaborazione. Di droga si parla intanto poco sui media, ma bisogna farlo in modo coinvolgente e che, insieme, eviti il rischio, presentando gli aspetti più crudi e violenti del fenomeno, di condannarlo ma circondandolo di un’aura fascinosa che finirebbe per sortire l’effetto opposto nei giovani. Ricordiamoci poi di altre difficoltà: i ragazzi si allontanano sempre più dalla tv in favore di altri media, perciò dobbiamo saperli raggiungere anche su questi. E poi noi ci rivolgiamo a un bacino ampio nel quale oltre ai ragazzi che possono essere direttamente interessati dal problema ci sono anche gli adulti che con loro devono interagire”.

“Le responsabilità sono di tutti gli adulti”, ha concordato Caterina Chinnici, responsabile del Dipartimento giustizia minorile del ministero della Giustizia, “serve quindi un lavoro integrato tra servizi, genitori, educatori”.

All’evento organizzato a San Patrignano è infine intervenuta il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Elena Ugolini, evidenziando come sia “la scuola il luogo deputato a svolgere un’azione di prevenzione. È importante quindi che gli insegnanti sappiano ascoltare i giovani, un clima positivo è fondamentale per scongiurare noia e solitudine, che spesso sono il viatico all’utilizzo di sostanze stupefacenti”.