Tossici di consolle

A censire i ‘drogati’ di videogiochi è uno studio americano, condotto dallo psicologo Douglas Gentile dell’Iowa State University. Ebbene, secondo l’indagine quasi un giocatore su dieci presenta aspetti patologici, e accumula problemi familiari, con gli amici o a scuola a causa della sfrenata passione per i videogame. Secondo i suoi dati, i ‘drogati di consolle’ giocano in media 24 ore a settimana, circa il doppio rispetto ai coetanei non schiavi dei videogame.

Spesso questi ragazzini hanno l’attrezzatura in camera da letto e, saltando ore di sonno, accumulano problemi a scuola e brutti voti. Inoltre, spesso collezionano diagnosi per problemi come deficit di attenzione e iperattività. “C’è molto da fare e occorre sapere ancora diverse cose che non conosciamo”, dice Gentile. “Non sappiamo chi è più a rischio, o se ci sono altri problemi che possono essere collegati a questa forma di dipendenza”.

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