Al via la vendemmia

Se per creare un piatto squisito uno chef si affida alle migliori materie prime, chi desidera produrre un grande vino è costretto a puntare tutto sulla qualità della sua uva. Qualità che non dipende soltanto dalla scelta dei vitigni da utilizzare, ma anche dalla passione con cui vengono curati i filari nell’arco dell’anno sino al momento della raccolta dei grappoli.

Ed è San Patrignano la prima fra le più importanti realtà enologiche della Romagna a dare il via alla vendemmia 2008. Si comincia con lo Chardonnay, un bacca bianca già giunto a buon grado di maturazione, cui una più lunga esposizione al sole intenso di questa estate, rischierebbe di innalzare troppo la gradazione alcolica degli acini. L’obiettivo è ottenere vini bianchi profumati, freschi, leggeri e di grande gradevolezza al palato. Tra pochi giorni sarà il Sauvignon ad esser raccolti dai ragazzi di Sanpa, seguito all’inizio di settembre dai vitigni internazionali Merlot e Cabernet, mentre per il principe dei vitigni autoctoni, il Sangiovese, bisognerà attendere la seconda metà del mese.

Positive le previsioni per la raccolta e la vinificazione arrivano dall’agronomo della comunità Roberto Dragoni: “L’alta piovosità di questa primavera ha fortemente ridotto i giorni utili per le lavorazioni nei vigneti costringendoci a notevoli sforzi soprattutto nelle operazioni di gestione del verde. Allo stesso tempo però le temperature fresche hanno consentito alle piante uno sviluppo piuttosto rigoglioso garantendo la costituzione di una folta parete fogliare e il giusto nutrimento dei grappoli. Negli ultimi due mesi c’e stato invece un cambio di tendenza piuttosto radicale con temperature fino a 35°. Per questo siamo subito partiti con la raccolta dei bianchi e ci aspettiamo buona qualità in tutte le varietà di uve.”
San Patrignano è stata la prima delle 8 grandi realtà enologiche associate nel Convito di Romagna, ( Tre Monti, Stefano Ferrucci, Fattoria Zerbina, Calonga, Poderi Morini, Drei Donà – Tenuta La Palazza, San Patrignano, San Valentino) a dare il via alla vendemmia che come da tradizione inizia nei vigneti vicini al mare per poi salire verso nord sino ad arrivare a quelli imolesi, passando per Forlì e Faenza. Un Convito che non può che dirsi soddisfatto della sua ultima annata in cui ha raggiunto la vendita di 1.200.000 di bottiglie, di cui il 50% all’estero, per un giro di affari di 6 milioni e mezzo di euro. In poche parole l’ennesima affermazione dell’eccellenza dei suoi vini. Da grandi vigneti può solo nascere un vino di qualità. A confermarlo, fra l’altro, la vittoria dell’Oscar del Vino 2008 della Fattoria Zerbina con il suo Albana passito, ‘Scacco Matto’.