Vincenzo: le sue foto più belle

Grazie ad una cinquantina di foto, tra questi gli scatti di grandi fotoreporter come Mauro Galligani e Massimo Sestini, è possibile ripercorrere i suoi anni in comunità, dalle prime roulotte in cui venivano accolti gli ospiti alle foto dell’attuale villaggio, il tutto condito da quei sorrisi sotto i baffi e quegli abbracci carichi di energia che hanno fatto conoscere la sua immagine i tutto il nostro Paese.
«Sono convinta che sarebbe stato contentissimo di questa mostra – ha affermato Antonietta, moglie di Vincenzo – Gli farebbe davvero piacere vedere quanto oggi sia apprezzata la sua opera. Ogni sua azione deve essere ricordata, perché è stato un grande educatore e ha davvero aperto una strada».

A sostenere le sue parole anche Andrea, figlio di Vincenzo e oggi responsabile della comunità: «La sua grandezza è confermata dal fatto che Sanpa è ormai un punto di riferimento non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Ogni settimana delegazioni estere vengono a trovarci per scoprire il nostro metodo, certi ormai del fallimento del trattamento farmacologico contro la tossicodipendenza e di come solo una risposta educativa sia efficace contro la droga».

Una comunità in cui il ricordo di Vincenzo è oggi più vivo che mai: «Lo sentiamo al nostro fianco tutti i giorni e per noi è davvero piacevole condividere un evento a lui dedicato anche se poi siamo convinti che il modo migliore per ricordarlo è ascoltare, accogliere e accompagnare i tanti ragazzi che sono con noi e che arriveranno».

La mostra rimarrà aperta fino al 26 settembre, tutti i giorni dalle 15 alle 21:30. Domani invece proseguiranno gli eventi. Alle 17.00 la proiezione del film Quijote, alle 19.30 la scopertura dell’installazione che l’artista Mimmo Paladino ha dedicato a Vincenzo e alle 22.00 il concerto di Enzo Avitabile e i bottari. Domenica alle 11.00 la messa di commemorazione, alle 18.00 la proiezione del film “Avrò cura di te”, un documentario sulla sua storia e alle 22.00 la lettura “Le parole di Vincenzo”, spettacolo teatrale diretto da Luciano Manuzzi e interpretato da Agnese Nano, Lucia Vasini e Ivana Lo Tito.