Vincenzo Muccioli rivive nella canzone dei ragazzi di San Patrignano

Tanti applausi per il brano “Allora è vero che si può” e per il presentatore d’eccezione Pippo Baudo

San Patrignano e Vincenzo Muccioli saranno sempre un connubio indissolubile. A darne prova i 1300 ragazzi della Comunità che, pur non avendolo conosciuto direttamente, hanno tenuto a dedicargli la canzone “Allora è vero che si può” concludendo l’evento tutti in piedi a cantare il ritornello impossibile da scordare.

«Una canzone straordinaria che mi auguro scali davvero le classifiche. Immagino che Vincenzo su una nuvola sopra Sanpa stia dicendo “Ce l’ho fatta, guarda quanto mi vogliono bene ancora”, ha detto Pippo Baudo, presentatore d’eccezione della serata, a proposito della canzone, il cui cd è già acquistabile a Spaccio, il negozio di San Patrignano, e online sul sito www.merchandising.sanpatrignano.com/it

Una canzone perfetta per incorniciare un evento davvero toccante, un’ora e mezza in cui in tanti si sono avvicendati per ricordare il “baffo”, come tutti a San Patrignano chiamano Vincenzo.
In primis i ragazzi di inizio anni ’80, con Antonio Boschini oggi responsabile terapeutico della Comunità: “La vera responsabilità che abbiamo oggi è quella di riuscire a tenere viva questa passione e trasmetterla a chi è arrivato dopo la scomparsa di Vincenzo”.
Risate quando Silvio Miniutti ha raccontato del suo record di fughe dalla comunità e grande commozione quando Gianluca Malavasi ha parlato del suo primo incontro con Vincenzo: “Un colloquio di 45 minuti in cui analizzò la mia vita e la capì davvero. Mi disse semplicemente ‘fidati’ e per mia fortuna l’ho fatto. Lo stesso consiglio che do oggi ai tanti giovani che entrano a San Patrignano”.
Una Comunità cambiata tantissimo negli anni, come ha ricordato PierFrancesco Villaggio, figlio di Paolo: “Quando in estate Sanpa era polvere e d’inverno fango, con Vincenzo che aveva una sensibilità e un carisma incredibile”.
Un Vincenzo ricordato anche dal primo medico della comunità, Paolo Ottogalli, ma che è stato raccontato anche attraverso i filmati storici di Enzo Biagi, Mike Bongiorno, Indro Montanelli e del cardinale Ersilio Tonini, con i saluti registrati per l’occasione di Maurizio Costanzo, Giovanni Minoli e Davide Giacalone.

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