Vincenzo è con noi

I rappresentanti di tutte le associazioni della rete della Comunità, da Trento a Palermo, passando anche per la Sardegna e la Croazia, insieme a tanti “vecchi” ospiti della Comunità, molti con i capelli bianchi, che hanno voluto partecipare «hanno sentito l’esigenza profonda », come ha detto dell’omelia, il parroco di Sanpa, don Fiorenzo – di tornare in questo posto. ««Il primo motivo per cui, quando posso, e succede quasi sempre, vengo – dice alla fine della messa Gastone Castellani – è per rincontrare i vecchi amici della Comunità» .
Oggi ordinario di «Fisica applicata all’Università di Bologna, Gastone spiega »ogni volta è una grande emozione. Non credo ci siano altri motivi se non quello di vivere dei sentimenti che, fuori da San Patrignano, è difficile trovare».
«Non è facile stare qui davanti a tutti voi, quando si è prete», ha spiegato durante la messa don Fiorenzo. «Io credo che il senso di questo momento sia quello di ricompattare. Non credo che quello che conta sia il corpo di Vincenzo ma quello che è per tutti noi. L’importante è cogliere il senso di tutto ciò che ha fatto e di vivere in prima persona il suo esempio, ognuno con la sua originalità e secondo le sue potenzialità». Silenzio e commozione sono stati il registro di questa giornata. Ma anche abbracci, pacche sulle spalle, sorrisi e baci tra gente che, in fondo, non si è mai lasciata. ««Vengo per testimoniare ancora una volta che quello che Vincenzo ci ha lasciato non sono le pietre di San Patrignano – conclude Gianluca Malavasi, avvocato a Bologna – ma l’amore, l’amicizia, la solidarietà di un uomo che ha salvato migliaia di vite». Quello che conta, aggiunge è «che ne sta salvando ancora a migliaia». in_evidenza comunicati