Vittoria azzurra al Gran Premio di San Patrignano

Ma tutto il concorso è stato caratterizzato dalla difficoltà dei percorsi posti in campo gara dallo “chef de piste” svizzero Marc Etter, appartenente ad una vera e propria dinastia dell’equitazione elvetica, composta dal padre Gerhard, cavaliere di grande successo negli anni ’60 e dal fratello Daniel, atleta del team nazionale rossocrociato. I tracciati hanno, infatti, presentato sin dal primo giorno notevoli difficoltà tecniche, dovute alla combinazione di velocità richiesta dal percorso e dall’altezza degli ostacoli. La scelta d’Etter è stata chiara: “San Patrignano è sempre un concorso d’alto livello sia un CSI1* indoor, che nel CSI5* all’aperto del mese di luglio.”

E gli ordini d’arrivo hanno confermato l’elevata cifra tecnica della manifestazione. Due vittorie sono andate all’azzurro Leonardo Falomo, in ambedue le occasioni in sella a Caretella B, mentre un successo è arrivato anche per il portacolori del gruppo sportivo dell’aviazione Stefano Nogara, sul gradino più alto del podio in una categoria contro il tempo (ostacoli a 130cm) con il suo Nature 4. Infine, il ticinese Clint Sulmoni aveva segnalato il suo buono stato di forma già nelle giornate di venerdì e sabato, con due successi. Il primo in sella a Nurgana, il secondo con S. Termie, cavalla con la quale ha poi ottenuto anche il secondo posto in Gran Premio.