WeFree fa tappa a Foggia

Nata come esigenza spontanea degli stessi studenti, dal bisogno di uno strumento che li aiutasse a capire e affrontare le problematiche legate a disagio e dipendenza l’iniziativa si svolge in collaborazione con il “Centro Risorse contro le dispersioni scolastiche dell’Istituto L. Einaudi” che ha coinvolto, per l’occasione, le sue 2 sezioni associate, Einaudi e Grieco.

Secondo dati raccolti da un sondaggio realizzato nel 2008 dall’Osservatorio Provinciale di Foggia, su un campione di 2451 studenti tra i 15 e i 19 anni, l’11% degli intervistati farebbe uso quotidiano di alcol mentre il 13% farebbe un uso almeno occasionale di farmaci psicoattivi e droghe illegali. “E’ un problema da affrontare con urgenza – ha spiegato il Prof. Antonio Mantova, coordinatore dell’evento. “Spesso i ragazzi iniziano per gioco, per curiosità, e poi si ritrovano in un problema più grande di loro dove le conseguenze possono essere irreversibili. Hanno bisogno di testimonianze concrete, di confrontarsi con storie vere come quelle proposte dallo spettacolo di San Patrignano, dove a parlare ai ragazzi delle scuole ci sono altri ragazzi come loro”.

“Ragazzi Permale” affronta i comportamenti a rischio legati a consumo di droghe e disagio giovanile attraverso il racconto di Marco e Tiziano, ormai alla fine del loro percorso di recupero in comunità. Ad accompagnarli in scena il conduttore Francesco Apolloni. Scrittore, regista e attore, Apolloni ha all’attivo la realizzazione di film, documentari e campagne sociali. Tra gli ultimi lavori come attore “Scusa ma ti voglio sposare”, trasposizione cinematografica dell’ultimo successo di Federico Moccia.

“La tragica realtà che facciamo finta di non vedere – ha spiegato Andrea Muccioli, responsabile della comunità di San Patrignano che negli anni ha ospitato oltre 500 ragazzi provenienti dalla Puglia – è che c’è un esercito di ragazzi che scappano da se stessi. La droga è una scorciatoia e chiunque si droghi non riesce con le proprie risorse e capacità ad affrontare la vita, le responsabilità del fare e dell’essere”.

Ma oltre che a scuola, il dialogo può continuare anche sul web grazie al sito www.wefree.it, dove è possibile trovare i blog dei protagonisti degli spettacoli, discutere, lasciare commenti e chiedere aiuto. Una community virtuale che ogni mese riceve circa 10.000 contatti.