WeFree e Progetto Diderot della Fondazione CRT insieme per la prevenzione contro le tossicodipendenze

Cinque tappe fra Piemonte e Valle d’Aosta, sette dibattiti, due spettacoli, quasi 2500 studenti di terza media e delle superiori coinvolti.
Sono i numeri del progetto di prevenzione WeFree promosso dalla Fondazione CRTin collaborazione con la Comunità San Patrignano nell’ambito del progetto Diderot. L’iniziativa,al via  mercoledì 18 febbraio, si propone di lottare contro il disagio giovanile favorendo una cultura della prevenzione e del contrasto alle dipendenze fra i ragazzi ed educandoli alla possibilità di costruire un mondo libero dalla droga. Il progetto intende fornire agli studenti i contenuti, gli strumenti e gli stimoli per la prevenzione all’uso delle sostanze stupefacenti e per educarli a stili di vita consapevoli.

Prima tappa mercoledì mattina al Teatro Nuovo di Torino (corso Massimo d’Azeglio), dove quasi mille ragazzi potranno partecipare al dibattito in cui alcuni giovani al termine del percorso di recupero in Comunità racconteranno le loro storie.
Dopo il racconto delle loro esperienze, i ragazzi del gruppo WeFree avvieranno un dialogo con gli studenti rispondendo a domande e approfondendo i temi proposti dalla platea. Di seguito andrà in scena “Lo Specchio”, il nuovo spettacolo teatrale del progetto di prevenzione WeFree portato in scena dai ragazzi di San Patrignano per sensibilizzare i giovani sul tema delle dipendenze.
A raccontarsi è Melita, 26 anni, appena adolescente quando si avvicina alla droga per poi cadere nel tunnel della dipendenza, superata dopo un percorso di recupero a San Patrignano. Pensieri, ricordi, emozioni canzoni: la vita di Melita è raccontata come in uno specchio dove scorrono i momenti importanti della sua vita, tra forti accenti emotivi e momenti di introspezione. Si costruisce così un percorso narrativo arricchito da videoclip e momenti di musica dal vivo, scanditi dalla conduzione del regista e attore teatrale Pascal La Delfa. Il racconto crea un dialogo speciale con gli studenti, un passaggio di esperienze che può aiutare a comprendere la falsa illusione venduta dalla droga e a condividere le insicurezze e le incertezze che ogni adolescente sperimenta.

Tappa successiva giovedì 19 al teatro Toselli di Cuneo, dove “Lo Specchio” coinvolgerà quasi 500 studenti. Martedì 24 febbraio appuntamento ad Aosta, dove il Teatro De La Ville ospiterà due dibattiti per un totale di 265 studenti. Mercoledì 25 febbraio il progetto toccherà Verbania con due dibattitti proposti a 375 ragazzi delle scuole della cittadina e di Domodossola nell’Auditorium Sant’Anna. Ultima tappa giovedì 26 a Vercelli, con due dibattiti conclusivi nell’aula magna dell’IIS Ferraris che coinvolgeranno oltre 350 ragazzi.

 

Con questa esperienza gli studenti avranno la possibilità di costruire una reale consapevolezza dei pericoli e delle conseguenze connessi all’uso di droga; creare uno spazio di riflessione sulle responsabilità individuali verso un cammino di miglioramento e ricostruzione della società; stimolare i giovani verso comportamenti e stili di vita lontani dai rischi di disagio, emarginazione e utilizzo di sostanze psicoattive, per porre le basi di un futuro da attori responsabili e positivi all’interno della società. 

 

Il progetto Diderot della Fondazione CRT, giunto quest’anno alla decima edizione, offre agli studenti di tutti gli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado del Piemonte e della Valle d’Aosta occasioni sempre nuove di apprendimento, conoscenza e scoperta, arricchendo e potenziando la didattica di base offerta dalle scuole e diffondendo i valori fondanti la società civile. Dalla prima edizione a oggi hanno preso parte all’iniziativa 19.000 classi, 28.000 insegnanti e 380.000 studenti, con un investimento complessivo da parte della Fondazione di 14 milioni di euro.