A Yolanda Betancourt

Il messaggio di San Patrignano alla madre di Ingrid dopo aver saputo della sua liberazione. Dal 27 febbraio 2002 la Betancourt è rimasta prigioniera delle Farc, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia

Abbiamo appreso con gioia e commozione la notizia della liberazione di Ingrid. Pur non conoscendola direttamente, abbiamo scoperto molto di lei grazie alle tue parole, al tuo coraggio e alla tua grande forza interiore. E’ difficile immaginare il dolore, lo sconforto e lo smarrimento che deve aver provato in questi anni. Nel nostro piccolo, attraverso te abbiamo cercato di farla sentire meno sola. Oggi è finalmente libera e per lei comincia una nuova vita. Vi abbracciamo nella speranza che veniate presto a trovarci e che Ingrid possa ritirare finalmente il suo premio.

Andrea, Antonietta Muccioli e i ragazzi di San Patrignano

Sei anni di sofferenze
Dal 27 febbraio 2002 Ingrid Betancourt, all’epoca candidata alle elezioni presidenziali della Colombia, è rimasta prigioniera nella giungla dalle Farc (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia), un ‘esercito’ stimato in 15.000 uomini, che unisce la spinta ideologica marxista leninista agli interessi dei narcotrafficanti. Ingrid Betancourt ha pagato con la privazione della libertà la propria lotta contro la produzione e la commercializzazione della droga in Colombia. Una lotta che già sua madre Jolanda aveva iniziato nel 1958 dando vita all’Hogares Infantiles de Bogotà, un centro di recupero di adolescenti abbandonati alla strada e alla droga.
Ingrid Betancourt nasce in Colombia, ma cresce a Parigi, dove si diploma all’Institu d’Etudes Politiques de Paris. Nel 1989, dopo l’omicidio di Luis Carlos Galàn, candidato alle elezioni presidenziali colombiane con un programma elettorale di lotta al narcotraffico Ingrid decide di far ritorno in Colombia, dove viene eletta nella Camera dei Rappresentanti e nel 1994 lancia un proprio partito politico, il ‘Partito Verde Oxigeno’. Dopo le nuove elezioni del 1998, nelle quali raccoglie un numero di voti di preferenza superiore a ogni altro candidato, comincia nei suoi confronti un’escalation di ostilità che, dalle minacce di morte giunse fino al rapimento del 2002.

Submitted by Anonimo (non verificato) on Ven, 04/07/2008 – 10:07.

Non potete sapere quanto è felice la gente colombiana . Vi ringrazio per condividere questo momento con noi… è stupendo quello che l’esercito colombiano ha fatto… io non ci posso credere … oggi, come sempre per me è un onore essere colombiana…. Sto provando cosi tante emozioni… Sono felice, io sono triste, io sono arabbiata; la causa là è la gente che ha ottenuto la sua libertà ma ci è la gente che ancora è prigioniera e ci sono ancora guerrigliero e paramilitares di FARC che vogliono mantenere questo paese nella guerra. La settimana scorsa ero in Tibu, un paese dove stiamo lavorando con ASOCATI, il asociation che stiamo sostenendo da un progetto produttivo del cacao… ed in una posto chiamato Guachiman, ci son i guerrillas un gruppo di contadini che fanno crescere il cacao con il nostro aiuto… ora la situazione là è nel degrado, io n on posso più andare la perche i gerrilla sta mettendo le mine antiuomo dappertutto i campi e vicino alla scuola… tante sono già scoppiate e la vecchia scuola è stata distrutta. e chiedo a me stessa come questa gente puo fare questo??? , ci sono bambini li !!!! (grazie a dio i bimbi non erano nella scuola quando sono esplose le bombe altrimenti sarebbero morti! ). Sapere che… io sono arrabiata e triste, ma ho speranza per la pace… ché situazione dura, spero che non è troppo da chiedere, ma è il nostro di sogno… Prima la pace in Colombia era cosi lontana per me, ora… dopo questo episody, è un po più vicino, spernado che giorno dopo giorno sara più vicino e più vicino. è un sogno per tutti noi.
Sono fiera perche sento che sto facendo una cosa per migiorare questo mondo, alla mia gente per avere una migliore vita, per avere una dignità nella vita… quando osservo ai contadini che lavoranoper. è stupendo sapere che potreste fare loro buon per, per mostrare loro una nuova vita, una nuova alternativa, una speranza!! Appena per avere un speranza… la cosa migliore!!
So che mi capite-

Ringrazio a Dio, la vita è stupenda!

Celia Dávila Dávila
programmi di sviluppo alternativo

Ufficio UNODC Bogotà

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