Abbraccio 2013: consegnati i riconoscimenti di San Patrignano

Oggi è avvenuta la prima cerimonia di consegna dei premi Abbraccio: si chiama così il nuovo riconoscimento che la Comunità di San Patrignano ha assegnato questa mattina, per la prima volta, a chi negli anni le è stato vicino contribuendo alla sua crescita. «La gratuità è uno dei fondamenti della nostra Comunità – ha spiegato Antonio Tinelli, coordinatore del comitato sociale alla guida di San Patrignano – e tutte queste persone ci aiutano a far sì che possa continuare ad esserlo. Vedere che chi ti aiuta lo fa in modo disinteressato per i nostri ragazzi è senza dubbio motivo per impegnarsi ancora di più».
Undici gli abbracci consegnati, con i premiati suddivisi in quattro categorie: sport, formazione, lavoro e arte-cultura.

A destare una particolare commozione l’Abbraccio consegnato a Carlo Clavarino, presidente della Fondazione San Patrignano: «E’ un riconoscimento che dedico ai ragazzi. A loro voglio solo dire che nella vita quando si ha un’opportunità la si deve cogliere e portare avanti con costanza. Raggiungere dei traguardi, anche piccoli, attraverso il sacrificio, dà soddisfazioni enormi. E non perdete mai la speranza».
In un auditorium strapieno è così che i vari personaggi sono stati premiati uno dopo l’altro. Alberto Mambelli, vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha ritirato i premi a nome di Andrea Abodi, presidente della Lega Nazionale Professionisti di serie B, e Carlo Tavecchio, Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, per aver promosso e contribuito alle diverse fasi di realizzazione del nuovo campo da calcio. L’Abbraccio 2013 per lo sport è andato anche a anche a Gabriele Rosa che sta seguendo i ragazzi del San Patrignano Running team nella preparazione alla maratona di New York: «Ultimamente ho vinto con i miei atleti a Boston e Londra, ma l’emozione di ritrovare questa squadra è sempre unica».

Per la categoria formazione, il riconoscimento è stato assegnato a Maria Cristina Ferradini, responsabile Sostenibilità Vodafone e membro del Cda della Fondazione Vodafone Italia per il sostegno alla costituzione di un call center all’interno della comunità e di un progetto di formazione nel settore dell’informatica, volto a favorire il reinserimento lavorativo dei ragazzi.
Per la categoria lavoro il premio è andato a Marco Brunelli, Presidente e fondatore Iper La grande i, per il sostegno offerto attraverso la sua catena di grande distribuzione nella vendita dei prodotti enogastronomici della Comunità e per aver offerto un’opportunità di reinserimento lavorativo ad alcuni ragazzi di San Patrignano. A ritirare il premio il dottor Sergio Bertini, direttore di Iper Rubicone.
La categoria arte cultura è stata infine quella che ha visto più premiati. In primis Chiara Beria di Argentine, giornalista, per aver ideato, insieme a Vicenzo Muccioli, il Giornale di San Patrignano: «Solo un visionario come lui poteva dar vita a un giornale come questo e senza dubbio è stata la più bella redazione che ho avuto».
Oltre a lei il premio è andato anche alla dott.ssa Diana Bracco, ritirato da Raffaella Lorenzut, membro del comitato gestionale Bracco, per la sua sensibilità  nel sostenere l’arte e la cultura e per essere sempre vicina alla comunità nelle sue molteplicità attività, dallo sport all’arte e al design, ai progetti speciali.
E’ stata poi la volta dei fratelli Maurizio e Davide Riva per aver partecipato con grande entusiasmo all’ideazione, alla progettazione e alla promozione il progetto “Barrique, la terza vita del legno”. Presente solo Davide ha spronato i ragazzi di Sanpa ricordando Gandhi: «La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma saper ballare sotto la pioggia. Mi auguro che l’avventura che abbiamo intrapreso sia un progetto che non finirà mai».
A voler condividere il premio con la moglie Anna invece Renato Cardi, della galleria Cardi, che da sempre affianca la comunità nella scelta degli artisti che poi collaborano con San Patrignano. Infine è stata la volta di Carlo Tivioli, davvero molto emozionato, per aver affiancato da sempre la comunità, in particolare nel settore tessile e di abbigliamento.
A tutti loro i ragazzi della Comunità, hanno consegnato come premio un’opera che i ragazzi della falegnameria hanno realizzato assieme all’artista e fotografo Bob Krieger: «Un’opera che simboleggia la crescita, come quella dei ragazzi a San Patrignano».