Il bambù è la nuova sfida del settore agricolo di San Patrignano. Avviata la prima coltivazione in collaborazione con Consorzio Bambù Italia

Grazie alla donazione del Consorzio Bambù Italia, piantumate le prime seicento piante sulle colline riminesi dove ha sede la comunità di recupero

Il bambù gigante si inserisce fra le varietà coltivate dalla Comunità San Patrignano: grazie alla donazione di CBI Spa, la più importante impresa europea del settore, sono state piantumate le prime seicento piante sulle colline riminesi, dove ha sede la comunità di recupero che da 40 anni accoglie in maniera completamente gratuita, ragazze e ragazzi con problemi di dipendenza ed emarginazione.

La piantagione, che potrebbe ampliarsi nei prossimi anni, dopo il necessario periodo di acclimatamento, comincerà a fornire germogli alimentari e legname a San Patrignano, ma soprattutto è una nuova sfida formativa per i ragazzi della comunità, come spiega Giuseppe Giannasi, amministratore delegato del comparto agricolo: “La notizia di questa nuova piantagione ha creato subito entusiasmo fra i ragazzi che se ne stanno prendendo cura. Sono stati loro a preparare il terreno per la piantumazione e ad installare l’impianto di irrigazione. Sarà l’occasione per tutti loro di conoscere ed approcciarsi ad una nuova coltura che è in grande crescita. Inoltre ci auguriamo possa diventare una risorsa per la comunità stessa, sia per utilizzarlo nella nostra cucina interna, che nella nostra falegnameria”.

L’attività è stata resa possibile grazie alla collaborazione con CBI Spa, che a sua volta ha coinvolto il Consorzio Bambù Italia e i Vivai Onlymoso per fornire le piante madri e la necessaria assistenza tecnica. Ieri la piantumazione della prima pianta a cui non ha voluto mancare il presidente di CBI SpA, Fabrizio Pecci, il quale ha dichiarato: “Considerato uno dei cinque alimenti più salutari al mondo, il bambù rappresenta la più innovativa tra le coltivazioni agricole sviluppate in Italia. Nonché una delle più ecocompatibili: non necessita di alcun tipo di anticrittogamici o pesticidi ed é in grado di catturare dall’aria notevoli quantitativi di anidride carbonica. Caratteristiche che ben si sposano con la filosofia della Comunità di San Patrignano, che oltre a mettere al centro l’uomo, i valori e la vita, é impegnata anche in attività lavorative quotidiane che pongono in simbiosi uomo, ambiente e natura”.