Da tutto il mondo per studiare la comunità

workshop internazionale alla comunità di san patrignano

Un appuntamento dedicato a ricercatori, operatori sociali, medici e studiosi di tutto il mondo per conoscere da vicino la comunità.

“Questo è il sesto appuntamento. Il primo workshop internazionale; – spiega Monica Barzanti, responsabile delle relazioni internazionali della comunità – si è tenuto il primo luglio 2014. Il workshop è un momento di studio che serve per comprendere i diversi aspetti della realtà di San Patrignano”.

Una settimana scandita da incontri, relazioni, approfondimenti e tanta vita di comunità, con i partecipanti sempre più inserito all’interno dei settori di formazione a contatto diretto con i ragazzi ospiti.

“Vengono da tutto il mondo per partecipare a questo appuntamento. – Continua Monica Barzanti – abbiamo avuto persone dall’Indonesia, Australia, Usa, Turchia, Isola di Man, Canada, Brasile, Serbia, Olanda, Belgio, Germania, Austria e Svizzera. Il modello San Patrignano interessa molto all’estero, soprattutto al mondo anglosassone e quello orientale. Molta attenzione viene posta sull’approccio che viene studiato, un approccio che comporta un abbattimento delle spese per lo Stato. Il costo del recupero sulle casse statali, del welfare, è un aspetto molto seguito e interessante per i nostri partecipanti”.

Sono tre gli International Workshop in programma per il 2016, il primo, già concluso, nel mese di aprile, il secondo a luglio e l’ultimo a ottobre in occasione dei WeFree Days.

Numerosi i temi trattati in questi sette giorni di studio. “I nostri ospiti – conclude la Barzanti – vogliono conoscere tutti gli aspetti della comunità. Si parte dall’accoglienza, poi le problematiche legali ai minori e ai carcerati che scontano la pena in comunità, l’attività di pre-ingresso a Botticella, le diverse dipendenze, dalla droga alla ludopatia e infine l’organizzazione. Insomma un approccio generale a San Patrignano e ai suoi principi. Non meno importanti sono gli aspetti economici come la sostenibilità, la ricerca di fondi e le partnership per il sostentamento”.