Dalla Turchia per studiare Sanpa

Quattro operatori guidati da Murat Ar, direttore della Turkish Healthy Cities Association, ente pubblico che si occupa di monitorare lo stato di salute delle popolazioni, con particolare riferimento all’abuso di droga. “Nel nostro Paese è stata inasprita da circa un anno la legge sulla tossicodipendenza, sia dal punto di vista dello spaccio che del consumo”, spiega Ar.
La delegazione turca è venuta a conoscenza di San Patrignano attraverso una ricerca su Google, ma la realtà riminese è conosciuta come centro di eccellenza in Turchia. “Prima di venire qui abbiamo visitato quella che è l’unica realtà di questo tipo, nel Sudest del paese, a Gasiantep. È una comunità che, per certi versi assomiglia a San Patrignano. È laica e su scala più piccola: gli ospiti sono circa una sessantina”. In Turchia, paese di produzione e transito delle sostanze stupefacenti, la tossicodipendenza è ormai una priorità. «Della vostra realtà – prosegue Murat Ar – mi ha colpito la capacità di assegnare a ogni ospite un preciso ruolo, quindi l’organizzazione». Un altro aspetto di notevole impatto è, secondo l’operatore, “la gratuità del programma e soprattutto la varietà di attività di formazione”. La delegazione turca ha svolto una visita all’interno dei diversi settori di formazione e si è fermata a colazione della sala da pranzo di San Patrignano. L’associazione turca è membro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Network Europeo Città Sane, cui partecipa con 49 città metropolitane e distretti comunali.