Eroina, Italia fra i principali consumatori in Europa

Italia fra i primi cinque paesi europei per consumo di eroina. E’ questo il dato che emerge dalla Relazione Europea sulla droga 2019, la ricerca che ogni anno compara il consumo di stupefacenti fra i vari Paesi dell’Unione, prendendo in considerazione in questo caso anche due Paesi esterni come Norvegia e Turchia.

Oltre 96 milioni di adulti (29%) hanno provato sostanze illecite nel corso della vita. Nell’ultimo anno hanno fatto uso di droghe 19,1 milioni di giovani adulti con un’età compresa fra i 15 e i 34 anni.

Il consumo ad alto rischio di oppiacei (eroina e oppiacei sintetici come metadone, buprenorfina e il fentanil) nel 2017 è stato stimata attorno allo 0,4 % della popolazione (1,3 milioni) e l’Italia è fra le prime cinque nazioni con Germania, Spagna, Francia e Regno Unito. Nonostante questo il numero di eroinomani in trattamento per la prima volta si è più che dimezzato dopo aver toccato l’apice nel 2007. C’è invece un abuso crescente di oppiacei sintetici legali ed è preoccupante l’uso di fentanil: in Estonia la maggior parte di chi è entrato in trattamento per uso di oppiacei, l’ha segnalata come prima droga.

Infine tra i consumatori europei che sono entrati in trattamento per eroina, solo il 25% ne ha fatto un uso per via iniettiva, un dato ben lontano dal 43% del 2006.

La sostanza illecita stupefacente più utilizzata in tutte le fasce di età resta la cannabis. 91,2 milioni ne avrebbero fatto uso  e di questi si stima che 17,5 milioni di giovani l’abbiano provata nell’ultimo anno. L’Italia è al secondo posto fra i giovani adulti che l’hanno utilizzata nell’ultimo anno, dietro soltanto alla Francia, mentre sul totale della popolazione che ne ha fatto uso nella vita, l’Italia si posiziona al quarto posto. Preoccupante il dato che attesta che nel 2017 ben 155mila persone in Europa sono entrate in trattamento per problemi legati unicamente all’uso di questa sostanza. Il numero complessivo di persone entrate in trattamento per la prima volta per problemi legati alla cannabis è aumentato del 76%  dal 2006 al 2017.

La cocaina è invece lo stimolante illecito più consumato in Europa. Ne hanno fatto uso nella propria vita 18 milioni di utenti, e 2,6 milioni di giovani adulti nell’ultimo anno. Dal 2014 al 2017 si è verificato un aumento del 37% di persone per la prima volta in trattamento. Fra questi si è registrato un aumento anche in Italia di persone in carico per consumo di crack (cocaina base). Nonostante questo dato però l’Italia si posiziona al quarto posto fra i consumatori in Europa e al nono posto fra i giovani adulti che l’hanno assunta nell’ultimo anno.

Rispetto all’MDMA si stima che ne abbiano fatto uso 13,7 milioni di persone nella loro vita (4,1%), mentre 2,1 milioni di giovani l’anno utilizzata nell’ultimo anno. Un utilizzo che varia molto da un Paese all’altro e per quanto riguarda i giovani adulti sembra che l’Italia sia uno dei Paesi in cui l’MDMA viene meno utilizzata.

Rispetto le amfetamine in Europa il consumo pare essere stabile, con 12,4 milioni che ne hanno fatto uso nella vita (3,7%),  e 1,3 milioni di adulti nell’ultimo anno (1 %). Nonostante questo sono state indicate come dipendenza primaria da circa 30mila utenti in carico a servizi di trattamento specialistico.