Fase 2 a San Patrignano: riprendono gli ingressi per i casi urgenti

Prima apertura all’esterno per la comunità, in linea con la normativa regionale

San Patrignano entra nella fase 2 e torna ad accogliere nuove ragazze e ragazzi. Da fine febbraio infatti aveva fermato i nuovi ingressi per evitare che il contagio arrivasse in comunità. “Se il Covid 19 non è entrato in comunità lo dobbiamo soprattutto al grande senso di responsabilità mostrato da tutti i volontari, dipendenti e collaboratori – spiega il presidente Alessandro Rodino Dal Pozzo – Per questo mi sento davvero di ringraziare tutti loro assieme all’Asl di Rimini che ci ha sempre affiancato in questo periodo. Ora però è per noi doveroso, seppur con tutte le cautele del caso, tornare ad occuparci di nuove persone che hanno bisogno di aiuto”.

Se le associazioni legate a San Patrignano presenti su tutto il territorio nazionale in questi mesi hanno continuato a fornire sostegno per chi aveva bisogno di aiuto, ora alcuni di questi ragazzi potranno finalmente entrare comunità. “I primi ingressi saranno limitati a casi urgenti e improcrastinabili, come da delibera regionale a cui dobbiamo attenerci – spiega Virgilio Albertini, responsabile dell’accoglienza di San Patrignano – Si tratta comunque di un primo passo molto importante per noi, anche per testare la nuova modalità di accoglienza. Come da norma infatti, chi entrerà in comunità dovrà osservare un periodo di isolamento in una struttura che abbiamo appositamente preparato”.

Purtroppo invece, per continuare a limitare i contatti con l’esterno, restano sospese le visite in comunità dei parenti delle ragazze e dei ragazzi in percorso e le loro verifiche a casa. Per il momento gli ospiti della comunità continueranno a tenere i rapporti con i familiari via lettera e via telefono, con la speranza di riavviare quanto prima almeno il ritorno a casa dei ragazzi per le verifiche e favorire il loro reinserimento.